Depuratore, esulta il sindaco: “Era atteso dai tempi”. Ma il progetto non convince gli ambientalisti

La road map per il depuratore di Benevento è tracciata. Il bando di gara per la progettazione è partito. Il prossimo 21 gennaio si conoscerà il nome del progettista, che nel giro di quattro mesi dovrà presentare la sua proposta, che avrà bisogno di altri 90 giorni per la stesura definitiva, che dovrà essere approvata in Conferenza dei Servizi. I lavori dovrebbero iniziare nel marzo 2021.Il costo complessivo dell’impianto, che dovrebbe vedere la luce tra due anni e mezzo, si aggira intorno ai 32 milioni di euro.

I tasselli per un percorso a lieto fine ci sono tutti. Il sindaco di Benevento Clemente Mastella ha parlato di giornata storica per la città. Ha ringraziato tutti: il presidente della regione, Vincenzo De Luca, il suo vice, Fulvio Bonavitacola, il ministro per l’ambiente, Sergio Costa, la moglie senatrice Alessandrina Lonardo per le interrogazioni presentate in parlamento, la struttura tecnica del comune, e naturalmente il commissario Enrico Rolle, al suo fianco nella conferenza stampa convocata per l’importante annuncio.
“Il depuratore è atteso dai tempi dei Sanniti e dei Romani -ha esclamato Mastella- era la mia ossessione. Perché le altre città lo avevano e Benevento no. Sono molto orgoglioso del risultato ottenuto. Abbiamo lavorato in sintonia con tutti gli enti”. “Questa infrastruttura è necessaria -ha aggiunto Rolle- per evitare la multa di 500 mila euro all’anno a carico del comune. Col sindaco ci incontrammo in Regione nel 2017 e decidemmo di intraprendere quest’avventura ed ora siamo arrivati ad una proposta condivisa”.
La soluzione individuata prevede un impianto di depurazione a Santa Clementina, per 4 milioni di euro e per diecimila abitanti, un altro in località “cimitero” per 4,2 milioni ed infine un grande impianto a Sant’Angelo a Piesco per oltre 14 milioni e per 35 mila abitanti. Il quadro è completato dal “revamping” dell’attuale impianto di Ponte delle Tavole per 6 mila e 500 abitanti e dalla dismissione delle due strutture esistenti a Capodimonte e Pontecorvo. L’iter sarà seguito dalla Centrale di Committenza di Invitalia.
L’ipotesi delineata, però, non convince tante associazioni ambientaliste, dalla Lipu al Wwf, dal Cai al Fai, dal Comitato di Quartiere “Santa Clementina” allo Slow Food, fino al Forum “Salviamo il Paesaggio”. “L’area di Sant’Angelo a Piesco -contestano gli ambientalisti- è inidonea per un depuratore, perché situata su un’ansa del fiume Calore, all’interno del Corridoio Ecologico Regionale, presso la pista ciclo pedonale, è un sito a vocazione agricola, si trova all’interno dell’Oasi Zone Umide Beneventane, fa parte della “Via francigena del Sud. Su questa scelta non siamo mai stati consultati dal comune”.
Molti dubbi piovono anche su Santa Clementina, per la sua rilevanza archeologica e per la vicinanza alla Via Appia, che potrebbe candidare l’area e, quindi Benevento, come capofila di un Progetto Unesco. Le associazioni ambientaliste propongono, in alternativa a Sant’Angelo a Piesco, la zona che orbita intorno alla nuova stazione di Vitulano, lontana dalle case, servita da un’ampia strada e senza rischi di esondazione. “Per “Altrabenevento” -dice Vincenzo Fioretti- sarebbe stato meglio installare piccoli depuratori nei quartieri, con un impianto centrale nella zona Asi di Ponte Valentino, che già esiste ed ha due linee, ed utilizzare anche quello di Contrada Olivola. Con grande risparmio di risorse e di tempo”.
Queste obiezioni sono state rappresentate al commissario Rolle, che così ha risposto: “Il progettista approfondirà i vincoli archeologici che ricadono su Santa Clementina. Se dovesse riscontrare problemi, ritorneremo sul progetto ed il collegamento sarà dirottato all’impianto centralizzato. Ad oggi non è emersa alcuna inidoneità dei siti scelti. Comunque il percorso non s’interromperà”. Con Rolle c’erano i vertici dell’Ente Idrico Campano, Mascolo e Belgiorno. Il sindaco vuole la cittadinanza onoraria per il commissario.

Antonio Esposito

Antonio Esposito

Docente di lettere con la passione per il giornalismo. Cominciò nel 1982 come corrispondente de "l'Unità". Ha continuato, per oltre vent'anni, con "La Voce della Campania", mensile regionale d'inchiesta.

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