Dieci domande al M5s sullo scandalo tributi a Palazzo Mosti

Lo scandalo di consiglieri e assessori scoperti a non pagare i tributi è destinato a diventare una delle pagine più tristi di questa stagione politica. Mentre si attende che si compiano ulteriori accertamenti, colpisce che nessun amministratore – neppure tra quelli non coinvolti nella vicenda – abbia pronunciato parole severe, se non di censura, limitandosi a bacchettare la stampa che ha fatto emergere la questione, a gridare al complotto, e ad avviare una caccia alle streghe all’interno degli uffici comunali preposti all’accertamento. Come se dietro la vicenda non ci fosse una questione morale. Non lo hanno fatto neppure i 5 Stelle, che avanzano nel Paese con una parola d’ordine una: “onestà”.

Proprio in virtù di questa pretesa superiorità morale avanzata dal Movimento 5 Stelle, poniamo ai due portavoce del Movimento al Comune di Benevento, Marianna Farese e Nicola Sguera, dieci domande, che speriamo possano trovare risposta.

LE DIECI DOMANDE AI 5 STELLE SULLO SCANDALO TRIBUTI

  1. Perché Marianna Farese non ha sottoscritto le osservazioni e l’interpellanza sull’accertamento sulle cause di decadenza di consiglieri ed assessori, atti firmati solo da Nicola Sguera?

2. Perché l’osservazione proposta al momento dell’insediamento del Consiglio comunale non è stata circostanziata e dettagliata?

3. Perché anziché gridare al complotto, non si è riconosciuto alla stampa il merito di aver posto il caso all’opinione pubblica?

4. Perché le reiterate domande ed interpellanze sulla vicenda non hanno provocato anche il coinvolgimento del Prefetto, come avvenuto per casi analoghi in altri comuni italiani, iniziando dalla vicina Foglianise?

5. Perché si continua a temporeggiare, magari aspettando che sia ancora una volta la stampa a far emergere gli altri casi di ineleggibilità, come quelli dei consiglieri che sono dipendenti presso aziende controllate o partecipate dal Comune e di dirigenti di aziende a partecipazione pubblica?

6. Perché, nonostante quanto è emerso, non si è coinvolta l’ANAC?

7. Perché la richiesta dei nominativi dei consiglieri morosi non è stata avanzata al dirigente dell’Ufficio tributi Domenico Raffa?

8. Come mai, in via cautelare, considerate le rigide regole che vigono nel M5S, Marianna Farese non si è autosospesa dal Movimento in attesa di conoscere la verità sulla vicenda dei consiglieri morosi?

9. Come mai non è stato denunciato il conflitto d’interessi che si determinerebbe in relazione agli atti deliberati dai consiglieri morosi?

10. Perché il M5S continua a dare l’impressione di muoversi con cautela in questa vicenda, dimenticando di dire che alla base dello scandalo tributi c’è una questione morale, che investe trasversalmente la classe dirigente di questa città?

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo, giornalista per vocazione, addetto stampa con il pallino della comunicazione prima di tutto. Dopo aver scritto per varie testate giornalistiche, ha fondato sanniopage.com, per dimostrare che un altro giornalismo è possibile

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