Dietro la strada fantasma interessi concreti, Mastella sente puzza di bruciato e blocca la delibera con un post su Facebook

di Teresa Ferragamo

C’era  una volta la rassegna stampa per osservare e poi commentare il comportamento di politici, amministratori e uomini di governo, ora c’è Twitter.

Succede per le prime decisioni di Trump in America o per la discussione sulle prossime elezioni in Italia.

Ma sui social network in genere i politici esprimono posizioni, annunciano iniziative o polemizzano tra loro, il sindaco di Benevento è, invece, andato oltre.  

Molto oltre. Mastella, che già ha innescato polemiche per l’uso del suo profilo con fotomontaggi non proprio politicamente corretta o con la grammatica ballerina, questa volta, però, ha superato le colonne d’Ercole della comunicazione istituzionale ed ha, addirittura, usato Facebook per ritirare una delibera.
Una modalità poco ortodossa per una proposta di atto amministrativo portata ufficialmente in commissione consiliare, per un parere espresso con tanto di verbale, ritirata, poi, con un post del sindaco su Facebook.
È ancora più strana la motivazione.

LA COMUNICAZIONE TRUMPISTA DI MASTELLA: SOSPENDE LA DELIBERA FANTASMA CON UN POST

post mastella sottopasso

Eppure i consiglieri di opposizione si sono limitati a chiedere informazioni e atti a corredo della proposta di delibera, cosa che avviene normalmente.  Non si comprende bene, quindi, a quale intervento il sindaco si riferisca. Tanto che la cosa ha mandato più d’uno nel panico.

È  accaduto, semplicemente, che gli assessori Serluca (Bilancio) e Reale (Urbanistica) hanno chiesto il parere obbligatorio della commissione Finanze sulla delibera relativa alla acquisizione al patrimonio comunale di un tratto di via Goldoni, la strada che collega la zona Cretarossa con via Pirandello, nella zona di via Calandra. La strada è ad uso pubblico da oltre 20 anni, ma i suoli sono privati.

DIETRO LA STRADA FANTASMA INTERESSI CONCRETI

Insomma, si tratta di una delle tante strade  fantasma, o meglio abusive di cui ci siamo occupati nelle settimane scorso: strade che esistono nella realtà, ma non che no  risultano  nell’elenco delle strade pubbliche del Comune di Benevento.

Ce ne sono molte a Benevento,  e alcuni casi li abbiamo già descritti. Sono in genere opere costruite da privati a scomputo di oneri di urbanizzazioni, ma poi non cedute formalmente al Comune. Opere per le quali i problema non è spesso  solo la mancanza  di un atto burocratico, ma il collaudo delle stesse, che le rende impossibili da acquisire al patrimonio comunale.
Nella stessa zona del sottopasso in questione,  ce ne sono molte altre di strade abusive, per la precisione: via Pirandello, via Massimiliano Kolbe e via Rotili. Ecco, perché non si comprendono le ragioni per cui adesso il Comune voglia acquisire solo via Goldoni.

Si dà il caso che il proprietario delle particelle sulle quali la strada è stata costruita è la società Sannio House Vittoria la stessa che in quella zona intende costruire un edificio con due parcheggi interrati, il piano terra per negozi e altri cinque piani per appartamenti.  In cambio della concessione edilizia per questo palazzo, la ditta si era  già impegnata con una convenzione a cedere al Comune aree attrezzate a verde per oltre 3.200 metri quadrati di terreno, cioè più della metà della intera proprietà.

Tra i terreni da cedere anche quelli sui quali è stata costruita la strada che porta al sottopasso. Ma il permesso di costruire è bloccato da oltre sei mesi. Il dirigente Luigi Basile, subentrato a Fucci firmatario della convenzione urbanistica, ha ritenuto che le particelle di terreno sulle quali è stata costruita la strada, devono essere cedute subito, prima del rilascio del Permesso di Costruire. Per questo motivo Basile prima di lasciare l’incarico di dirigente all’Urbanistica ha proposto al consiglio comunale la delibera per acquisire le aree della strada.

SULLA PROPOSTA QUALCUNO SENTE PUZZA DI BRUCIATO

La commissione Finanze l’ha discussa, ma, nonostante l’illustrazione del consigliere Giovanni Quarantiello, che è anche ingegnere, e le sue insistenze  per il parere favorevole della commissione,  molti consiglieri hanno manifestato perplessità.

Chi ha costruito quella strada?  Di sicuro non lo ha fatto la società Vittoria a scomputo di oneri.  E allora chi l’ha costruita? Non si esclude che possa averla realizzata proprio il Comune nel 1986 per il completamento delle urbanizzazioni di Cretarossa.

Le cose pare che stiano proprio così, perché nella proposta di delibera da presentare al Consiglio comunale si prevede espressamente solo l’acquisizione a titolo gratuito delle particelle di terreno e non della strada, i marciapiedi e i sottopassi che evidentemente sono già del Comune. Ma allora, se la strada fu costruita dal Comune perché i terreni non furono espropriati? Perché si acquisiscono solo  i suoli di via Goldoni mentre rimangono private tutte le altre strade di accesso al sottopasso?

MASTELLA VUOL VEDERCI CHIARO E LANCIA L’ALTOLA’ ATTRAVERSO FACEBOOK
Sono dubbi che il sindaco su Facebook liquida come “maldestri”, ma che comunque lo hanno indotto a chiedere un parere urgente al nuovo dirigente all’urbanistica,  Maurizio Perlingieri.

La necessità di chiedere un nuovo parere lascerebbe pensare che il sindaco non sia più  convinto della proposta di Basile, uno dei suoi dirigenti di fiducia, adesso incaricato del settore Ambiente, oppure non gli sembrano poi tanto stravaganti i dubbi dei consiglieri, anche quelli di maggioranza. Delle due l’una.

Mastella, che la comunicazione ce l’ha nel sangue, potrebbe anche sorprendere ancora una volta con un nuovo colpo di teatro. Certamente, non vorrà sconfessare Basile e neppure Quarantiello, autorevole capogruppo di maggioranza.  Il tempo dirà in che modo, attraverso quali strade, il sindaco fugherà i dubbi anche dei suoi consiglieri. Questa volta, la decisione però non avverrà più attraverso Facebook.

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo, giornalista per vocazione, addetto stampa con il pallino della comunicazione prima di tutto. Dopo aver scritto per varie testate giornalistiche, ha fondato sanniopage.com, per dimostrare che un altro giornalismo è possibile

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.