Digos all’ufficio Verbali e Cassa della Polizia Municipale, acquisite multe. I filoni aperti

Operazioni della Digos presso il comando di Polizia Municipale, al Rione Libertà.

Gli ispettori della Digos, a quanto si apprende dalla testata giornalistica on line, anteprima24, avrebbero acquisito materiale informatico e atti inerenti le contravvenzioni effettuate da dieci anni a questa parte, il tutto su disposizione della Magistratura.

Perché la Digos

La Digos è la Divisione investigazioni generali ed operazioni speciali  della questura.

E’ composta da una o più sezioni Informative, a seconda della grandezza, e da una o più sezioni antiterrorismo, ma si occupa anche di alcuni filoni di reati contro la pubblica amministrazione. Questo potrebbe spiegare la loro presenza oggi negli uffici della polizia municipale.

 Gli agenti avrebbero proceduto all’acquisizione di atti e file all’ufficio verbali e cassa.

Naturalmente  non è dato sapere su cosa indaghi la Digos,  che, normalmente. si occupa di reati contro la pubblica amministrazione e in particolare di corruzione.
I documenti acquisiti riguardano le multe.

I filoni aperti sulla polizia municipale

Spulciando nelle notizie di stampa degli ultimi due anni si trovano 4 notizie che potrebbero anche essere collegate alle ispezioni di questa mattina. 

La prima: l’amministrazione e i sindacati hanno deciso di pagare con i soldi delle multe la indennità di servizio su strada dei vigili e gli straordinari per la movida.

La seconda: nel 2019 le multe sono raddoppiate anche grazie a quelle fatte dagli accertatori di Trotta sulle strisce blu.

La terza: 
diverse polemiche per le multe fatte fuori servizio da Bosco Fioravante quando era vice comandante annullate dalla Prefettura (circa 20).

La quarta: le cartelle esattoriali emesse da  Soget  per multe prescritte del 2008-2009, come denunciato da Altrabenevento.

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo, giornalista per vocazione, addetto stampa con il pallino della comunicazione prima di tutto. Dopo aver scritto per varie testate giornalistiche, ha fondato sanniopage.com, per dimostrare che un altro giornalismo è possibile

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