Dissesto, Farese e Sguera (Ncd): “Opposizione tenuta all’oscuro”

“Ci saremmo aspettati di essere coinvolti, insieme alle altre componenti della minoranza, nelle importanti valutazioni dei documenti contabili e nelle decisioni connesse. La maggioranza ha ritenuto invece di gestire in totale solitudine politica l’intera vicenda, valutando in assoluta autonomia la possibilità di aderire al piano di riequilibrio, ovvero di acclarare lo stato di dissesto, escludendo i rappresentanti della minoranza da qualsivoglia confronto sul punto e svuotando, in pratica, il Consiglio del ruolo che gli compete”. Così in una nota il consigliere comunale di Ncd – Benevento Popolare Vincenzo Sguera che ieri si è astenuto nel voto sulla dichiarazione di dissesto.

“Dal giorno in cui è stato votato in Consiglio il bilancio preventivo (ad agosto) sino al giorno in cui è stata depositata la relazione del Dirigente Porcaro (12 novembre) – prosegue Sguera – siamo stati tenuti totalmente all’oscuro dell’esatta entità dei debiti, senza la possibilità di considerare l’eventuale superamento delle criticità attraverso l’adozione di soluzioni alternative a quelle già proposte in passato e successivamente ritenute inidonee. Anche nella relazione di inizio mandato del Sindaco, depositata a settembre, e nel programma di mandato era prevista la possibilità di valutare un piano di riequilibrio. Ci si aspettava, pertanto, di essere informati sulle determinazioni da assumere, invece, abbiamo avuto contezza della realtà economica dell’Ente solo dopo il deposito della relazione del Dirigente Porcaro. Avremmo voluto partecipare agli incontri tenuti dall’Amministrazione presso il Ministero degli Interni, la Corte dei Conti ed ogni altro luogo in cui sono stati chiesti chiarimenti e fatte valutazioni sulla situazione economico-finanziaria ed avremmo voluto confrontarci con la maggioranza circa la possibilità e l’utilità di rimodulare il piano di riequilibrio già presentato dalla vecchia Amministrazione. Le nostre volontà, tuttavia, sono rimaste delle mere aspettative che non hanno avuto alcun riscontro”.

Per il coordinatore cittadino di Ncd Francesco Farese poi “su un provvedimento così rilevante, che segnerà i prossimi anni per la gestione del Comune e per i cittadini che ne pagheranno le conseguenze, sarebbe stato opportuno che l’Amministrazione agisse con la massima chiarezza, che compiesse un’operazione di trasparenza sulla natura e sull’origine dei debiti, che spiegasse alla cittadinanza quali sono state le evoluzioni finanziarie che hanno portato in pochi mesi dall’approvazione dei bilanci, prevedendo la riproposizione del piano di riequilibrio, alla dichiarazione del dissesto.

L’Amministrazione, senza fare nulla di tutto ciò, ha semplicemente condotto il Comune ad una scelta obbligata, quella del dissesto, facendo trascorrere il termine del 15 novembre entro il quale sarebbe stato possibile chiedere la copertura dei debiti per circa 17 milioni tramite il fondo di rotazione”.

“Non abbiamo potuto esprimere quindi – concludono il consigliere Sguera e il coordinatore cittadino Ncd Farese – un’idea o un suggerimento su come aumentare le entrate e diminuire le spese, nell’ottica di ricercare una soluzione ai problemi; dinnanzi a tale condotta, che evita ogni dialogo con la minoranza su questioni cruciali, sarà pertanto opportuno che anche le forze di opposizione facciano massa critica e attivino azioni e sinergie più incisive”.

One comment

  1. Il dissesto si poteva e si può evitate semplicemente gestendo il patrimonio e le altre attività come qualsiasi onesto “buon padre di famiglia”: 1) adeguamento dei canoni di locazione dei circa 2500 alloggi comunali che rendono meno nel necessario per la manutenzione ordinaria Con canoni addirittura anche di 3 € al mese. idem per i numerosi immobili commerciali locati a canini miserrimi o nulli, come ad esempio villa dei papi , il bar del tribunale e moltissimi altri. 3) Adeguata lotta all’evasione fiscale e contributiva. 4) evitare e revocare le svendite di immobili commerciali a prezzo di box per auto, ecc. Questa è solo una parte di ciò che si potrebbe fare per portare il comune addirittura in attivo in pochi anni! Ma i portavoce del M5s che sono stati portati a conoscenza di tutto ciò che cosa ci fanno sugli scranni di Palazzo Mosti?

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