Dissesto, Mastella fa dietrofront: “Ci sarà solo se necessario dopo verifica dei conti”

“In ordine a tante illazioni e discussioni di queste ore s’intende precisare che l’eventuale dissesto – poiché sempre di eventuale dissesto si è parlato – avverrà non per scelta specifica del sindaco, ma quando da parte della ragioneria e del collegio dei revisori dovessero emergere le cause per le quali non si possa fare diversamente, e cioè che l’Ente non è in grado di garantire l’assolvimento delle funzioni e dei servizi indispensabili”, Clemente Mastella torna – questa volta con la dovuta cautela – sulla situazione finanziaria del Comune di Benevento.

Una settimana fa, nel corso della presentazione di Noi Sanniti, aveva – precipitosamente – annunciato il dissesto dell’ente. “Non abbiamo neppure i soldi per pagare gli stipendi”, aveva sentenziato, lasciando intendere che il dissesto fosse l’unica strada percorribile. Seguirono titoloni sulla stampa e dichiarazioni a supporto. 

Oggi Mastella fa dietrofront e il dissesto finanziario diventa non più unica exit strategy ma extrema ratio. Questo dopo che l’assessore alle Finanze Serluca aveva, rispondendo ad un’interrogazione dell’ex sindaco Fausto Pepe, ridimensionato fortemente la massa debitoria al Comune dai 65 milioni di euro urlati dal sindaco dal palco dell’hotel President ai ‘circa 2 milioni’ enunciati sommessamente in aula consiliare dalla assessora.

“Sia chiaro, quindi, – spiega questa mattina Mastella – che saranno valutate tutte le ipotesi, anche quella del ricorso al piano di equilibrio, ma nello stesso tempo sia chiaro anche che la constatazione dell’eventuale “decesso amministrativo” del Comune sarà decretato dalla ragioneria del Comune e dai revisori dei conti, che se ne assumeranno la responsabilità.

Per intanto, dopo un ulteriore incontro a cui hanno partecipato l’assessore alle Finanze, segretario generale e una rappresentanza dei revisori dei conti, è emerso che i dirigenti dovranno fornire, pena la loro responsabilità giudiziaria e contabile, tutti i residui attivi e passivi, quantificare sul piano finale la massa dei debiti fuori bilancio, valutare la capacità di riscossione dell’Ente e analizzare i parametri deficitari. Solo allora, da parte degli organi tecnici preposti, verrà fuori l’indicazione cui ci si atterrà.

L’amministrazione attuale – continua – rispetto ad una situazione che finanziariamente presenti carattere di enorme difficoltà finanziaria, opererà come il medico che constata la malattia e sceglierà la via sanitaria più giusta per tentare di sanare l’organismo nel senso che tutto ciò che è avvenuto finora andrà in responsabilità positiva o negativa a chi ha amministrato le vicende della città di Benevento.

Forzare la mano verso la scelta del dissesto è come il medico che suggerisce terapie d’urto per evitare il peggio.

Non è certo interesse di questa amministrazione presentare l’eventuale dichiarazione di dissesto: insieme ai cittadini, infatti, a risultare penalizzata sarebbe proprio l’autonomia del mio governo e l’attuazione del programma scelto e condiviso dai beneventani”.

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