Due città accolgono Matteo Renzi. Ma la logica del ‘al lupo, al lupo’ fa cilecca

di Teresa Ferragamo

Davanti agli occhi oggi, nel Matteo Renzi day, sfilano due città: una Benevento amichevole, che ha fiducia e voglia di futuro, e una Benevento ribelle, ruggente, insofferente, refrattaria a qualsiasi potere costituito e al cambiamento.

Una Benevento che si dibatte e una che dice Sì.

Sono due le città che oggi hanno accolto Matteo Renzi. Benevento ci penserà domani ad indossare i panni che le sono più consoni, quelli dell’omologazione, della tolleranza e della indignazione a comando. Ma per il momento si gode un po’ di facile visibilità con i video che mandano in tilt l’algoritmo di Facebook e le cronache giornalistiche.

Una cinquantina di persone si aggrappano ad uno striscione e urlano slogan ‘contro’. Sono le parole d’ordine di un dissenso che a sentirle bene sono perfettamente fungibili con quelle di altri tempi e altri spazi.

Un coro di No che somiglia a quello che va in scena in molte altre città italiane: Napoli,  Brescia, Palermo, Catania perfino Firenze.

Renzi, in realtà, è una buona occasione per tutti. Per quelli che voteranno sì alla riforma costituzionale come per quelli contrari al referendum del 4 dicembre.

Il questore e il prefetto avevano vietato di manifestare contro il premier, ma come scrive Ottopagine.it un paio di bombe carta, alle quali ha fatto seguito una leggera carica delle Forze dell’ordine, hanno fatto saltare i meccanismi di sicurezza. Lungo viale dei Rettori i manifestanti hanno sfidato il cordone delle forze dell’ordine, “hanno cominciato a lanciare petardi, fumogeni e un paio di bombe carta.  Sarebbero partite da lì le cariche della polizia contro alcuni di essi”.

Il clima, per la verità, si era fatto incandescente già nelle prime ore dell’annuncio dell’arrivo di Renzi in città. Su Facebook era montato il dissenso contro il presidente del Consiglio e gli antagonisti  avevano subito annunciato manifestazioni di protesta. A surriscaldare gli animi si era buttato a capofitto il fronte del No, dai battitori liberi, ai Cinque Stelle, ai comitati più o meno organizzati, agli attivisti di associazioni.

Dichiarazioni ‘bellicose’ che però a Benevento hanno sempre deluso le aspettative: in piazza, ad ogni corteo di protesta, non si raggiungono mai numeri tali da confinare il dissenso a minaccia e a faccenda da codice penale.

Certo, la visita di un Presidente del Consiglio fa scattare inevitabili misure di sicurezza, che sono la conseguenza di un protocollo che vale a Genova, a Firenze, a Roma come in una città con numeri da condominio come Benevento.

Ma qualche strada bloccata e nella percezione comune la città diventa “blindata”. Qualche camionetta in più della polizia (se ne trovano di più in una partita a rischio al Vigorito) e si inneggia all’occupazione militare.

Quattro facinorosi che gridano ‘cacciamo Renzi’ e qualche fumogeno della polizia e si straparla di guerriglia urbana, di repressione,  di ‘carica vergognosa’ delle forze dell’ordine.

Sicuramente, non ha giovato l’esiziale dinamica del ‘al lupo, al lupo’ che subito ha innescato una percezione di insicurezza, con l’effetto collaterale di eccitare le teste di chi sogna il peggio.

Ma anche la contestazione dovrebbe essere un gioco da giocare dentro regole codificate. E osservarle eviterebbe di degradarla ad ‘ammuina’  e terrebbe lontano quelli che con la strumentalizzazione della paura provano a costruirci la carriera politica.

 

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo, giornalista per vocazione, addetto stampa con il pallino della comunicazione prima di tutto. Dopo aver scritto per varie testate giornalistiche, ha fondato sanniopage.com, per dimostrare che un altro giornalismo è possibile

2 pensieri riguardo “Due città accolgono Matteo Renzi. Ma la logica del ‘al lupo, al lupo’ fa cilecca

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    20/11/2016 in 19:48
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    Sentimi , non so chi sia il tuo informatore ma come giornalista oltre a dire che sei di parte sei anche male informata. PER COLPA DI PERSONE COME TE E DI TALE QUOTIDIANO c’è poca CORRETTA informazione .

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