Ecco come la Camera di Commercio spende i soldi delle imprese sannite

L’ente camerale ha stanziato 14 mila euro per una giornata di bla bla bla sulla crisi dei costruttori, mentre per una passeggiata a cavallo tra gli oliveti elargisce alla Cia circa 10 mila euro.

 

Ci sono domande che lasciano il segno, come quella posta durante la conferenza stampa alla Camera di commercio di Benevento, il 6 novembre scorso. Si presentava una due giorni di iniziative sulla Falanghina nei comuni di Bonea e di Sant’Agata de’ Goti, le solite degustazioni accompagnate dal bla bla bla della solita compagnia di giro.

Una domanda che, guarda un po’, ha sortito effetti perfino sulla trasparenza del sito internet dell’ente camerale, finita nella discussione ‘vivace’ (diciamo) con il neo segretario generale dell’ente, Roberto Pietrantoni da Macerata, che, all’obiezione sulla mancata pubblicazione di delibere e provvedimenti, ci accusava, ululando nei corridoi mentre rientrava nella stanza dei bottoni, di dire “falsità”.

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Purtroppo per lui e per i 5 Cavalieri della Giunta camerale, sappiamo fare il nostro mestiere.

Dalle verifiche post conferenza stampa, infatti, non risultava pubblicata alcuna delibera di stanziamento per il progetto Sannio Terra di Falanghina. Il presidente Antonio Campese, il giorno dopo il nostro articolo, ci segnalava la pubblicazione (avvenuta il 6 novembre non si sa ancora se prima o dopo il nostro intervento) di una determina del presidente, assolutamente non esaustiva. La determina numero 36 infatti accenna, solo sommariamente e in coda, al capitolo di spesa su cui graverà il progetto: infatti, la cifra indicata è di 46 mila euro, mentre quella riferita in conferenza stampa dal segretario era di 25 mila euro.

Ma a confermare la mancata trasparenza della Camera di Commercio di Benevento (ne scopriremo nel tempo le ragioni) ci hanno pensato gli stessi 5 Cavalieri della Giunta e Pietrantoni da Macerata.

Come riportato, ieri, dal presidente di Altrabenevento, Gabriele Corona, il 9 novembre nella sezione Albo Camerale – Delibere di Giunta vengono pubblicate 5 delibere tutte risalenti a un mese fa, 9 ottobre 2019.

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I cinque, dunque, corrono ai ripari pubblicando le delibere di un mese prima.

Ma è il contenuto delle stesse a meritare attenzione.

Tutte sono elargizione di danaro. All’Istituto di studi politici economici e sociali Eurispes viene assegnato un contributo di 3000 euro, mentre l’adesione alle Universiadi costa all’ente 4500 euro.

Vediamo chi viene finanziato con la delibera n. 60 del 9 ottobre.

E’ la Cia (Confederazione Italiana Agricoltori) di Benevento a fare la parte del leone e vedremo nel tempo che non è la prima volta.

La Cia, guidata da Raffaele Amore, chiede alla Camera di Commercio un doppio contributo per due iniziative. Per l’edizione 2019 del Raduno Internazionale delle Mongolfiere a Fragneto Monforte la Confederazione Agricoltori decide di allestire degli spazi nel palazzo Ducale con box per le aziende e aule di degustazione e didattiche. Chi dovrebbe pagare? La Camera di Commercio, ovviamente. Secondo l’organizzazione degli agricoltori questa esposizione costerebbe 21 mila euro (sic!), ne chiede 10.500 all’ente camerale.

Il 26 e 27 ottobre, a Frasso Telesino, paese d’origine del presidente Raffaele Amore, la Cia intende partecipare all’iniziativa Oleando tra borghi e sapori, costo complessivo 22.500 mila euro (sic!). Anche questa volta, Pantalone deve pagare: la Camera di Commercio concede un contributo per una visita guidata a cavallo tra gli oliveti. Finalità? “Approfondire e discutere delle criticità del comparto olivicolo ed elaborare proposte per valorizzare il comparto dell’olio”. Come? Andando a cavallo.

Solo nel mese di ottobre, dunque, stando alle delibere finora pubblicate (per giunta con un mese di ritardo), la Cia è costata alle imprese sannite (che finanziano la Camera di Commercio) più di 10 mila euro, vedremo nel tempo quanto è costata complessivamente.

Sempre nella delibera pubblicata ‘postuma’, cioè guarda caso tirata fuori dal cassetto solo dopo il nostro intervento e il nostro articolo, vengono concessi 14.213 euro all’Ance per il convegno “IV giornata del costruttore” che si terrà il 12 novembre al Complesso di San Severino. Il bla bla bla sulla crisi dei costruttori, secondo l’Ance, costerebbe 28.426 mila euro per una sola giornata, la Camera ne paga la metà circa.

Il 3 ottobre il sindaco di Guardia Sanframondi, Floriano Panza, per il quale la Falaghina is the new Eldorado, chiede la compartecipazione della Camera di Commercio alla convention d’autunno Città del Vino dal 18 al 20 ottobre. L’ente guidato da Campese concede un contributo di 5000 euro.

Ma qual è la fonte delle risorse  finanziarie della Camera di Commercio?

Le imprese. I proventi della Camera di Commercio provengono, oltre che dai trasferimenti dello Stato e della Regione, dalla cosiddetta parte produttiva della nostra provincia, sulle cui spalle, dunque, vengono caricati i costi delle iniziative sponsorizzate discrezionalmente dai 5 Cavalieri della Giunta Camerale di Benevento, Antonio Campese, Aurelio Grasso, Gianluca Alviggi, Anotnio Catalano e Michele Pastore.

Ecco infatti cosa è scritto sul sito dell’ente

http://www.bn.camcom.it/P42A3261C2610S158/Giornata-della-trasparenza-on-line—19-dicembre-2018.htm:

I proventi della Camera di commercio – Ogni Camera di commercio finanzia le sue attività mediante: il diritto annuale pagato una volta all’anno da ciascuna impresa iscritta al Registro Imprese, i diritti di segreteria pagati da qualsiasi soggetto (impresa, professionista, privato cittadino) per il rilascio di certificazioni relative a quanto contenuto nei registri, albi e ruoli tenuti dalle Camere di commercio e  dalle imprese per l’iscrizione ad albi, registri e ruoli tenuti dalle Camere di commercio, i contributi e i trasferimenti da parte dello Stato, o della Regione in relazione alle attribuzioni delegate alle camere di commercio; i proventi derivanti dalla gestione di attività e dalla prestazione di servizi e quelli di natura patrimoniale”.

Insomma, sono state le imprese sannite a finanziare, ad ottobre, una passeggiata a cavallo organizzata dalla Cia e una giornata di ‘parole parole parole’  sulla crisi edilizia al San Vittorino, e, a novembre, due giorni di degustazioni da 25 mila euro in due comuni.

 

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo, giornalista per vocazione, addetto stampa con il pallino della comunicazione prima di tutto. Dopo aver scritto per varie testate giornalistiche, ha fondato sanniopage.com, per dimostrare che un altro giornalismo è possibile

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