Se a Foglianise si esporta musica post-psicadelica

di Luca Mirra

Esiste una remota possibilità, in una realtà bucolica dalle sonorità italo/texane, dove lo spazio sonoro si distende tra il pentagramma e il sintetizzatore, accarezzando note che forse non esisteranno mai, o che, se esistono, si distaccano volontariamente dal mainstream culturale per affondare le proprie radici tra le Valli Vitulanesi del Sannio inoltrato.

Lo sapevate che in quelle zone siamo degli ottimi produttori di musica post-psichedelica?
I 23 and Beyond the Infinite coltivano i loro suoni tra le vispe terre di Foglianise al confine con Vitulano, quello che ne vien fuori è un ottimo prodotto di esportazione, uno shoeghaze post punk con retrogusti minimali di neo psichedelia post contemporanea, il tutto contornato da esperimenti sintetici d’avanguardia: noise + space rock = noisedelia.
Un progetto che nasce nel 2012 nella Galassia 23 tra Vitulano e Tocco Caudio, nei pressi di un buco nero clandestino alle spalle di Pork 253.

Le sonorità “influenzate dal virus post-punk anni ’80 e dal primo Shoegaze” sono ampliate e condite abbondantemente da ventate pirotecniche di noise, che trasportano il fruitore in antichi mondi sommersi da visioni acide e contorte, una mimesi ultraquantica attraversata da ispirazioni visionarie e contatti oltre-umani: “Dumbo si ubriaca negli specchi sporcati dai giorni, ascolta il fiume, ma non c’è nessuno. Nulla è perduto. Danzando nella luce, parla con Ariel e gli angeli rifiutati. Mentre il bambino dagli occhi tristi e i figli di Cornucopia, il corno dell’abbondanza…”

Dopo il primo ep Dumbo Get Drunk (Febbraio 2014) è la volta del primo vero album Faces from di Ancient Gallery (Dicembre 2014): «L’essenza di Faces from the ancient Gallery è racchiusa nella frase scritta sul cd, che tradotto in italiano dice: Corriamo via da questo posto appiccicoso, abbiamo bisogno di freschi venti. Prenderemo la forza da questi giorni bruciati. Ogni attimo ha la sua ragione di esistere… se ti svegli con una brutta faccia, puoi sempre prenderne un’altra, dall’antica galleria» – (Cosimo).

Un prodotto ben strutturato sia dal punto di vista sonoro che concettuale, dove la sperimentazione si unisce alla matematica contorta della noisedelia dando vita a un’equazione irrazionale: “Il sostrato di Faces è l’origine della psichedelia, dai Doors ai Velvet Underground; tuttavia siamo riusciti a condensare, a detta di molti recensori, nel medesimo lavoro anche le tendenze della nuova psichedelia, la quale, per tornare a quanto si diceva prima, ricomprende anche parte del noise. Sicuramente è rock psichedelico, in tutte le sue varianti e in tutto l’arco temporale che va dagli anni 60 ai nostri giorni”.

Slovenia, Germania, Svizzera e Francia, NGC 1300, Losanna, Karlsruhe, Marsigli,a Montpellier, l’orizzonte cosmologico si allarga e varca i confini delle lande sannite, gli Antichi Maestri diffondono il loro verbo, e nel marzo 2016 esce “Loath: Insane Mind Festival” la prima faccia dall’Antica Galleria: «i suoni si districano faticosamente in questo universo ormai immenso e controverso che si usualmente viene definito neo-psichedelia» – (Cosimo).

Le atmosfere texane degli angeli neri si uniscono agli sfondi bucolici della Valle Vitulanese, 13th Floor Elevetor e Black Angels, sono i capisaldi di riferimento della band di Foglianise, un suono esplosivo e distorto, un ritratto impressionista che per gli amanti del genere, non può non risultare una piacevole sorpresa, con la quale sollazzare le orecchie e il Gulliver, nei momenti di insano e degenerato ozio contadino, sotto l’occhio vigile della Bella Dormiente, tra elefanti ubriachi e maiali spaziali: «Dumbo diviene ebbro, smaltisce e si riebbra, secondo una potente ciclicità temporale, e così sarà per sempre, fino all’avvento di uno Zarathustra con la mannaia. L’azione che incontra la

Creazione è intuizione pura e non mediata, è ubriaca, fuori del Sé, “ex-se” ovvero essenza: non esiste nello spazio melodico se non in quanto epifania che non può essere narrata con le lingue e i codici, ma solo come linguaggio sonoro-sonico-circolare». (Vincenzo)

I 23 and Beyond the Infinite sono:
Cosimo Boscaino – Leading Vocals/ Guitar/Synth
Angelo Zampelli – Drums/ Percussions
Alessio Del Donno – Bass/ Guitar
Vincenzo Concia – Backing Vocals/ Guitar/ Synth
Nicola Sauchella – Creator and sustainer

Link Loath: Insane Mind Festival

Faces From The Ancient Gallery

Dumbo gets Drunk

Ascoltali qui:

 

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