Evasione, accertamento dei Carabinieri sul palazzo ‘collabente’ del dirigente comunale

È scattato questa mattina l’accertamento sul palazzo ‘collabente’ di proprietà del dirigente del Comune di Benevento, finito nel ciclone per sospetta evasione delle tasse sugli immobili, Vincenzo Castracane. 

Sul posto si sono recati i Carabinieri accompagnati da alcuni funzionari dell’Ufficio vigilanza edilizia del Comune.

Il palazzo, situato a via delle Puglie, secondo una ricostruzione di sanniopage, sarebbe stato dichiarato ‘collabente’ dal proprietario, ossia immobile diroccato e dunque non utilizzabile.

Ma già dall’esterno l’edificio appare tutt’altro che diroccato, anzi ben rifinito, mentre sui balconi ci sono tracce di abitabilità.

La dichiarazione di ‘edificio collabente’ potrebbe essere un escamotage per evadere l’Imu, considerato che gli immobili ‘collabenti’ sono esenti dalle tasse proprio perché non avrebbero i requisiti dell’abitabilità.

Si tratterebbe di un sistema semplice, perfino elementare, che viene utilizzato da evasori ‘accorti’: dichiarare il bene immobile, come Unità Collabente, cioè come bene inutilizzabile perché praticamente diroccato. Fai risultare che l’edificio ti sta per crollare addosso e che quindi non è abitabile da chicchessìa e il gioco è fatto: l’Imu non la pago.

Al catasto di Benevento risultano circa 900 Unità Collabenti nel solo territorio comunale.

Il sopralluogo dei Carabinieri di questa arriva dopo la denuncia di sanniopage e dovrebbe servire a capire se il proprietario ha dichiarato o meno il falso allo scopo di realizzare l’evasione fiscale sospettata a suo carico.

Il palazzo di via delle Puglie fu acquistato nel 2004 dalla Compagnia Antelminelli srl e poi ceduto all’attuale proprietario, Vincenzo Castracane, dirigente del Comune di Benevento, nominato dal sindaco Mastella.

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Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo, giornalista per vocazione, addetto stampa con il pallino della comunicazione prima di tutto. Dopo aver scritto per varie testate giornalistiche, ha fondato sanniopage.com, per dimostrare che un altro giornalismo è possibile

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