Ex caserma Pepicelli pomo della discordia. Mastella annuncia intesa con Demanio, Ncd, De Caro e Pepe insorgono: “Ti intesti risultati non tuoi”

Il vertice a Palazzo Mosti
Il vertice a Palazzo Mosti

Se anche un’ex caserma con tutto l’avvenire alle spalle viene tirata per i capelli, c’è da preoccuparsi. Succede all’ex caserma Pepicelli, un tempo scuola allievi carabinieri poi chiusa senza se e senza ma, che ora diventa pomo della discordia tra Mastella, l’Ncd e il Pd con Del Basso De Caro e Fausto Pepe che accusano il sindaco di intestarsi la paternità di un progetto già in piedi. 

Clemente Mastella

Il neo sindaco di Benevento il 26 ottobre sentenzia:  “L’ex caserma Pepicelli entro pochi anni diventerà un polo amministrativo e finanziario che ospiterà le amministrazioni statali in locazione, e non solo, attualmente presenti sul territorio comunale, sull’esempio di quanto già avvenuto a Chieti”, è l’esito della riunione a Palazzo Mosti tra il sindaco Clemente Mastella,  Gianluca Laferola (Direzione Regionale Campania dell’Agenzia del Demanio), col. Luigi Migliozzi (comandante provinciale Guardia di Finanza), Rosario Del Vecchio (direttore Ufficio delle Dogane di Benevento), Francesco Evangelista (direttore Ragioneria Territoriale dello Stato di Avellino e Benevento), Sonia Mottola (direttore della Commissione Tributaria di Benevento) e Maria Carmela Serluca (assessore alle Finanze del Comune di Benevento).

Il progetto di razionalizzazione messo a punto dall’Agenzia del Demanio prenderà il via al momento della consegna formale dell’ex caserma Pepicelli da parte del ministero della Difesa, che è previsto entro la fine dell’anno. All’inizio del nuovo anno, appena saranno acquisiti i pareri sull’analisi ambientale e sulla vulnerabilità sismica della struttura, l’Agenzia del Demanio affiderà l’incarico per la progettazione della ristrutturazione e razionalizzazione degli edifici esistenti, il cui costo complessivo ammonterà a circa 26 milioni di euro e consentirà un risparmio di circa 774,000,00 euro all’anno per la chiusura di locazioni passive a breve termine e di circa 335.000,00 euro all’anno per il rilascio di immobili FIP a medio termine, oltre al risparmio dei costi derivanti dall’ottimizzazione delle utenze e dell’accentramento dei servizi di vigilanza e portierato.

“Anche alla luce delle difficoltà esistenti rispetto all’ipotesi di utilizzo della struttura da parte dell’Esercito, che rimane comunque prioritaria, credo che questa soluzione sia la migliore possibile poiché i cittadini trarrebbero enormi vantaggi dall’accorpamento dei vari servizi in un’unica struttura, così come ci sarebbero nuove possibilità occupazionali derivanti dall’indotto che si verrebbe a creare in zona – spiega il sindaco  –.  E, soprattutto, attraverso la realizzazione di questa sorta di “federal building” scongiureremo il rischio di perdere alcuni di questi servizi a vantaggio di altre realtà territoriali poiché verrebbero eliminati gli attuali costi di locazione degli immobili e questo, nell’ottica di spending review praticata a livello centrale, non è certamente un aspetto marginale”.

L’NCD

L’Ncd, che è al governo con Angelino Alfano, ministro degli Interni, non ci sta, anche perché in queste cose non c’è foglia che si muova che il duo Angelino-Gioacchino Alfano non voglia,  e, quindi, pur “apprendendo con favore l’interessamento del Sindaco di Benevento alla rifunzionalizzazione della caserma Pepicelli”, segnala che “il progetto annunciato dopo il vertice  al Comune, tuttavia, non rappresenta assolutamente una novità ma era già agli atti da mesi e messo in stand by solo al fine di valutare le opportunità di riportare l’Esercito in quell’edificio, soluzione che noi riteniamo prioritaria per le ricadute positive che ciò potrebbe avere sull’intero indotto cittadino”.

Lo spiega  Francesco Farese, segretario del coordinamento cittadino Ncd: “Ricordiamo infatti come il 23 luglio del 2015 il sottosegretario al Ministero della Difesa Gioacchino Alfano convocò un vertice istituzionale a cui parteciparono anche l’allora sindaco Fausto Pepe, il sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture Umberto Del Basso De Caro e il direttore generale della Gestione del Patrimonio Immobiliare dello Stato Paolo Maranca. In quell’occasione, oltre a scongiurare l’ipotesi che l’edificio divenisse centro di accoglienza per migranti, fu presentato il progetto per destinare l’ex caserma a cittadella dei servizi con la sede di Guardia di Finanza, Ufficio delle Dogane, Ragioneria dello Stato, Commissione Tributaria provinciale e un’altra serie di uffici attualmente dislocati altrove. Per la realizzazione di questo progetto fu previsto un investimento per l’adeguamento della struttura, da parte del Demanio, di 26 milioni di euro con al contempo però consistenti risparmi per le casse pubbliche derivanti dal mancato pagamento di affitto di altre sedi e dalla vendita degli immobili che alcuni uffici andrebbero a liberare. Quanto annunciato ieri quindi (come evidente anche semplicemente consultando la rassegna stampa di quei giorni) non costituisce nessun elemento di sviluppo ma espone nuovamente un piano già messo a punto in quel vertice dagli attori istituzionali presenti.

Il vero motivo per cui tale progetto è stato messo in stand by in questi mesi è stata l’intenzione di destinare la struttura all’Esercito che, nel corso di un altro vertice istituzionale convocato a febbraio dallo stesso sottosegretario Alfano, manifestò l’interesse a rendere la Pepicelli centro di addestramento e formazione per i militari e deposito strategico  per i mezzi. L’unico ostacolo alla rifunzionalizzazione militare è la necessità di trovare un’area idonea da destinare a poligono di tiro all’aperto di dimensioni davvero notevoli.

Su questo progetto siamo da mesi a lavoro con il sottosegretario Gioacchino Alfano poiché riteniamo che porterebbe un reale valore aggiunto alla Città in quanto ad afflusso di persone, servizi e indotto economico. Quella della cittadella dei servizi, messo in campo a luglio dello scorso anno, resta sicuramente un’alternativa valida visto il risparmio per le casse pubbliche e l’aggregazione di funzioni ma comporterebbe benefici sicuramente minori per la Città rispetto all’arrivo di centinaia di militari ogni giorno.

Invitiamo per questo il sindaco Clemente Mastella, che ha iniziato a occuparsi della vicenda, a non accantonare l’ipotesi di uso militare, che anch’egli giudica prioritaria, ma anzi ad esperire ogni tentativo utile alla realizzazione di questo progetto e a mettere in campo in tal senso tutta la collaborazione istituzionale necessaria”.

Del Basso De Caro

Irrompe poi una nota che avverte che “il sottosegretario alle Infrastrutture Umberto Del Basso De Caro sta seguendo con attenzione la problematica della valorizzazione dell’ex scuola allievi carabinieri di Benevento, nota come Caserma Pepicelli. “Già nel mese di luglio del 2015 – ricorda il Sottosegretario – ebbi modo di partecipare alla riunione interistituzionale con il Sottosegretario alla Difesa, Gioacchino Alfano; il Prefetto Mario Morcone; i rappresentanti dell’Agenzia del Demanio e l’allora sindaco di Benevento e dal tavolo scaturì la proposta di valorizzare l’immobile riutilizzando lo stesso come Comando provinciale della Guardia di Finanza e per altra porzione di edifico Agenzia delle Dogane . In tal senso quanto annunciato dalla stampa non rappresenta alcun elemento di novità ma evidenzia un piano già definito in quel vertice dagli attori istituzionali presenti”.

Prosegue il Sottosegretario: “Questo progetto poi è stato momentaneamente sospeso poiché, nei mesi successivi, si è coltivata la opportunità di destinare la struttura a scuola di formazione per l’Esercito. Infatti nel corso di altro incontro istituzionale, tenutosi nel febbraio del corrente anno fu manifestato l’interesse a fare della caserma Pepicelli un centro di addestramento e formazione per i militari e deposito strategico per i mezzi.
Nello scorso mese di giugno vi è stato poi un ulteriore sopralluogo con il Sottosegretario Alfano ed ufficiali dello Stato Maggiore. La settimana scorsa infine, unitamente al Sottosegretario Alfano, ho incontrato il Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, per addivenire ad una conclusione positiva circa il succitato progetto della scuola di formazione”.
“Ritengo – conclude Del Basso De Caro – che avere questo centro di formazione dell’Esercito porterebbe davvero un valore aggiunto quanto ad afflusso di persone, servizi e indotto economico. Quella della cittadella dei servizi resta sicuramente un’alternativa valida, ma l’ipotesi di uso militare credo sia largamente preferibile in quanto capace di portare valore aggiunto alla nostra economia cittadina”.

Fausto Pepe

A chiudere il cerchio è l’ex sindaco Fausto Pepe che osserva che “ad onor di cronaca è il 25 luglio 2015, e non altre più recenti, la data di avvio del progetto di ri-funzionalizzazione della Caserma Pepicelli come sede della Guardia di Finanza ed altri uffici e servizi.
In quella data infatti io sindaco insieme agli altri rappresentanti Istituzionali demmo l’ok, in accordo formale con il Ministero della Difesa, alla riutilizzazione dello stabile onde evitare di disperdere un pezzo di patrimonio immobiliare della nostra città che sarebbe potuto essere destinato a struttura di prima accoglienza degli immigrati in una fase di grossa emergenza. Ipotesi che rigettammo, non per xenofobia, ma in quanto ritenevamo che quella Caserma potesse e dovesse diventare un polo produttivo.
Fregiarsi di questo risultato – accusa Pepe – oggi è ingeneroso oltre che falso. Da quella data, inoltre, le interlocuzioni con il Ministero di Via XX Settembre si sono intensificate sempre più tanto che all’inizio del 2016 si è prospettata e perseguita una possibilità migliore e di maggiore prestigio per la città: destinare quella struttura ad una scuola di formazione per l’Esercito. A tal fine, lo scorso 1 giugno, abbiamo accompagnato in sopralluogo presso la Caserma lo stesso Sottosegretario Gioacchino Alfano.
Questa seconda eventualità sarebbe un’opportunità di maggior pregio, Benevento diverrebbe un polo importante nella più ampia struttura dell’EI e conoscerebbe e verrebbe conosciuta da giovani provenienti da tutto il paese.
Mastella dovrebbe raccordarsi maggiormente con gli altri riferimenti istituzionali sanniti. Mentre il Sottosegretario Del Basso De Caro era in questi giorni al Ministero per continuare il giusto dialogo in tal senso, il Sindaco si recava a Roma per concludere una trattativa già conclusa e peraltro anche superata. I molteplici rapporti di cui il Sindaco si fregia andrebbero utilizzati per concludere questo progetto e non millantati per decantare risultati raggiunti da altri”.

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