Ex conigliera, il condono non fu pagato. De Minico chiede di sospendere la sanatoria

L”ex conigliera è abusiva. Nessun condono è stato mai concesso dal Comune di Benevento. La conferma oggi arriva dallo stesso proprietario della struttura.

Il tecnico di Mario De Minico, proprietario dell’edificio ex conigliera di San Chirico utilizzata come centro di ospitalità per migranti, ha, infatti, chiesto, questa mattina, al settore urbanistica del Comune di Benevento di sospendere l’iter per la valutazione della pratica di sanatoria inviata lo scorso 4 gennaio.

Lo stesso giorno, Paolo Di Donato, direttore del consorzio Maleventum, veniva autorizzato dalla Prefettura a trasferire nella struttura di contrada San Chirico gli immigrati ospitati in un centro di Vitulano chiuso improvvisamente.

Secondo Di Donato, la semplice presentazione della CILA (Comunicazione Inizio Lavori relativi a perizia asseverata, cioè giurata dal tecnico del proprietario ) avrebbe consentito alla Prefettura di considerare superate le segnalazioni di abusi accertati a settembre scorso dall’Ufficio di Vigilanza Edilizia.

In realtá, come emerso anche dalla video-inchiesta de Il Fatto Quotidiano e dagli interventi di Altrabenecento, la sanatoria degli abusi riscontrati a settembre (costruzione di muri divisori interni e vasche fognarie all’esterno), è possibile, ma solo dopo la definizione della pratica di condono, presentata dalla ditta De Minico, nel 2004, per trasformare la struttura in civile abitazione.

Di Donato e pure il fratello del presidente del Consiglio comunale hanno sempre dichiarato che il condono era stato regolarmente pagato.

Diversa, invece, la realtà emersa dall’esame dei documenti e segnalata al dirigente Luigi Basile il 17 novembre scorso dal Responsabile dello Sportello Unico e della Vigilanza Edilizia, Luigi Panella.

Il tecnico, infatti, con la relazione  segnalava che quella struttura, autorizzata come impianto produttivo per allevamento e macellazione di conigli nel 1982 e nel 1993, era stata trasformata, sulla carta, in impianto sportivo.

Nel 2004, erano state presentate due distinte domande di condono, per piano terra e piano primo da destinare a civile abitazione, ma le sanzioni e gli oneri non furono pagati.

Panella segnalava che De Minico ha esibito a novembre 2016 l’attestato di un pagamento di euro 31.252 euro,  pari ad un quarto di quanto dovuto, ma che la ricevuta non sembrava regolare perchè l’F24 era incompleto, non certificando l’avvenuto pagamento. 

Panella chiedeva, quindi, a Basile di convocare De Minico per chiarimenti, ma dopo pochi giorni il tecnico comunale fu trasferito ad altro incarico dalla segretaria comunale su richiesta di Basile, per la rotazione anticorruzione, motivazione molto contrastata da Altrabevento e dal sindacato CUB.

Non pare che la richiesta di Panella abbia prodotto effetti tant’è che finora il Comune non ha neppure rigettato la pratica di Sanatoria (la CILA) per mancato pagamento del condono.

È la parte interessata, De Minico, attraverso il tecnico Pontillo, ad avrr chiesto oggi che la valutazione di tale pratica sia sospesa in attesa di definire il condono che, evidentemente, non è stato pagato, come invece Di Donato ha più volte sostenuto.

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