Ex conigliera per migranti, per la sanatoria si aggiustano i calcoli

Per sanare l’ex conigliera utilizzata per ospitare migranti e sequestrata dalla Procura, si modificano i calcoli per le sanatorie. Si arriva a questo pur di ‘aggiustare’ le cose.

L’ANTEFATTO
A marzo scorso la Procura della Repubblica sequestrò il centro per accoglienza dei migranti di contrada San Chirico gestita dalla cooperativa Maleventum di Paolo Di Donato, noto anche alla cronaca nazionale come ‘signore dei migranti’.
La magistratura aveva accertato che la struttura mancava di agibilitá per opere abusive mai condonate. Fu costruita negli anni ’90 per “allevamento e macellazione di conigli” e poi trasformata  in palestra e residenze per atleti, ma mai utilizzata come tale. 
Fu poi acquistata dall’imprenditore Mario De Minico che nel 2004 presentò domanda di condono per trasformarla in abitazione e sanare ulteriori lavori realizzati all’interno.
All’epoca fu versata solo parte della oblazione e degli oneri e quindi il condono non fu rilasciato. 
Agli inizi di gennaio la cooperativa Maleventum che ha fittato la struttura da De Minico, l’ha utilizzata per ospitare migranti, sostenendo di aver ricevuto regolare autorizzazione dalla Prefettura. 
 
STRANI ‘MOVIMENTI’ NEGLI UFFICI
Fu Paolo di Donato ad affermare in una videointervista al Fattoquotidiano che l’edificio era stato condonato.
Ma non era così. 
Ad ottobre 2016, infatti. Il responsabile dello sportello unico per l’edilizia del comune di Benevento, Luigi Panella aveva rifiutato una richiesta di sanatoria di lavori realizzati senza autorizzazione qualche mese prima, ricordando al proprietario Mario De Minico che doveva prima presentare il progetto completo di sanatoria e versare l’oblazione pari ad euro 62.504 ed altri 68.354 per gli oneri edilizi che non erano stati pagati all’atto della richiesta del 2004.
 
Nonostante le immaginabili discussioni, Panella fu irremovibile: se il Comune non avesse incassato gli oneri e le oblazioni con i dovuti interessi (considerati i 12 anni trascorsi) come calcolato per tutte le pratiche di condono dal 2004, quella struttura non avrebbe potuto avere condono, sanatoria e agibilità. 
 
De Minico versò  il 50% della oblazione, cioè 31.252 euro e chiese di pagare in successive tre rate semestrali la rimanenza di 99.606 euro (€. 31.250 per saldo oblazione e 68.354 per oneri, compreso gli interessi). 
Poi alla fine di ottobre scorso Panella fu improvvisamente trasferito per la cosiddetta “rotazione anticorruzione” che però ha riguardato solo lui e Gabriele Corona, presidente di Altrabenevento.
  Quei trasferimenti sono stati duramente contestati dal sindacato CUB che tra le cause vere del provvedimento di allontanamento di Panella ha indicato anche quella contrastata pratica di sanatoria non concessa per la ex conigliera. 
 
LA PROCURA INDAGA 
 
Dopo il sequestro della Procura della Repubblica, il condono diventa indispensabile per consentire la utilizzazione di quella struttura, ma i circa 100.000 euro di oneri e oblazioni dovute, non sono stati ancora pagati.
Ma nei giorni scorsi è arrivata la sorpresa: il dirigente Maurizio Perlingieri,  da gennaio a capo del Settore Urbanistica, con l’atto di rideterminazione  n. 56506 del 21 giugno scorso, ha ricalcolato gli oneri e l’oblazione a carico di De Minico.
 
LE SOMME DOVUTE SI ASSOTTIGLIANO: IL MIRACOLO DI PERLINGIERI
 
Secondo il nuovo dirigente, il proprietario della “‘ex conigliera per migranti” dovrebbe versare solamente 66.147 euro e non più 99.606. Perlingieri nell’atto non spiega perché e come ha ridotto l’oblazione e gli oneri di circa il 33% ma è chiaro che adesso, tutti i titolari di condono che hanno versato le somme calcolate dal settore urbanistica dal 2004 in poi, possono chiedere il rimborso almeno di un terzo. 
Anche questi adempimenti sovraccaricano ulteriormente il Settore Urbanistica, già in affanno notevole, ma di certo non saranno curati dal nuovo capo dello Sportello Unico, l’ing. Antonio De Gennaro, che da dicembre scorso ha sostituito il dott. Luigi Panella.
Infatti De Gennaro da oltre un mese ha chiesto con insistenza il trasferimento ma ancora non si trova il sostituto. Lo cerca disperatamente l’assessore all’Urbanistica Antonio Reale, ma finora senza successo.  
 
Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo, giornalista per vocazione, addetto stampa con il pallino della comunicazione prima di tutto. Dopo aver scritto per varie testate giornalistiche, ha fondato sanniopage.com, per dimostrare che un altro giornalismo è possibile

Un pensiero riguardo “Ex conigliera per migranti, per la sanatoria si aggiustano i calcoli

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    12/07/2017 in 17:58
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    Vorrei che fossero intervistati i consiglieri del mio Movimento 5 Stelle per conoscere la loro posizione su quest’altra strana faccenda urbanistica e capire quale dei due responsabile del procedimento non sa fare bene il suo lavoro.

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