Fausto Pepe: “Mastella ha normalizzato tutto al ribasso. Si vive di espedienti”

 

Per Fausto Pepe, Clemente Mastella è il protagonista di una stagione di “normalizzazione al ribasso”.

Il riferimento è alle ultime evoluzioni in Consiglio comunale, con il nuovo gruppo Ap, autonomo ma anche no, con la nomina di Rossella Del Prete, per anni agitata come un vessillo della intellighenzia di sinistra di questa città,  con il Pd che plaude alla scelta degli alleati ex ncd, e con il silenzio di altre formazioni politiche. 

Ma Pepe fa anche una disamina analitica di tutti i nodi non sciolti in un anno dii governo dal sindaco Mastella. 

Le “questioni aperte” dell’Amministrazione Mastella – scrive – iniziano a diventare davvero troppe, e purtroppo devo constatare che non c’è un luogo dove poterne discutere.

Concordo molto con l’analisi politica proposta a mezzo stampa del segretario PD Carmine Valentino.

C’è sicuramente un dato però, Mastella ha “normalizzato tutto al ribasso”, a partire dalla vitalità istituzionale del Consiglio Comunale, per passare all’approccio con i partiti politici, fino ad un dibattito completamente assente su un progetto di Città.

Mai come oggi si vive di “espedienti amministrativi” e di incertezza sul futuro, mai come oggi Benevento è istituzionalmente isolata. Insomma si naviga a vista.
Non per ultima la vicenda dell’ASIA, un ex Presidente del Consiglio di Amministrazione, Lucio Lonardo, prima “utilizzato” e poi cacciato, un Amministratore Unico, docente universitario Prof. Quattrociocchi, dimissionario, e una nota durissima contro lo stesso Quattrociocchi e chi lo ha nominato, sottoscritta da tutta l’ASIA che “conta”, che va dal Direttore, al Capo Settore, agli ispettori fino ad alcune sigle sindacali.
Benevento ha la necessità di una riflessione, così come le forze politiche che rappresentano la Città. Non è più consentito a nessuno distrarsi, i temi sul tappeto sono tanti e tutti importanti.
C’è una questione dissesto, mai spiegata e motivata fino in fondo, e che sta producendo danni terribili alla collettività.
C’è una questione fondi europei che stenta a partire, e una “assordante” assenza di atti di programmazione e di obiettivi da raggiungere.
C’è una questiona opere pubbliche completamente allo sbando, con un piano triennale non pubblicato e un elenco annuale composto da oltre 70 opere per lo più senza progetto esecutivo e senza finanziamento.
C’è un proliferare di incarichi per lavori di somma urgenza che mal si sposano con un dissesto finanziario in corso.
C’è una questione depuratore trattata solo mediaticamente, nell’assenza totale di atti amministrativi significativi, e con un appostamento di bilancio andato perso.
C’è una questione mensa scolastica non solo non risolta ma nemmeno mai seriamente affrontata.
C’è un Piano anticorruzione utilizzato quale arma contundente verso i dipendenti comunali “scomodi”.
C’è una vicenda AMTS tutt’altro che risolta, che sarà una bomba ad orologeria e che porta utilità, per come è stata impostata, solo all’azienda privata aggiudicataria dell’appalto.
C’è una questione GESESA tutta da decifrare, con incarichi ed assunzioni sui quali fare definitivamente luce.
C’è una questione del verde urbano e del degrado cittadino mai così negativo come oggi.
Insomma un vero disastro.
Qualcuno continuerà a offendere, qualche altro a dire che propongo i soliti “bla bla bla”, ma l’unica risposta seria è esserci, ad iniziare dal mio partito e dalla sua classe dirigente specialmente quella cittadina.

 

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