Il Ministro Delrio alla festa del PD

Festa del Pd, Delrio parla del referendum, ma tace su Fortorina e Telesina

di Salvatore Ferri

logo SPTELESE TERME – Se vi siete avvicinati a questo pezzo per sapere cosa ne pensa il Ministro Delrio della “Benevento-Caianello” o della “Fortorina” smettete pure di leggere.

A voi che avete scelto di proseguire, invece, racconto la mattinata andata in scena in una Sala Gocciolini gremita, capace di tenere a battesimo la tre giorni del Partito Democratico nel Sannio e, soprattutto, di proteggere dalla pioggia ficcante che cade su Telese Terme i tanti curiosi arrivati per Graziano Del Rio, impeccabile in auto blu e cravatta istituzionale.

Non c’è mai stato un Presidente così vicino al mezzogiorno come Renzi” afferma sicuro il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, che quando impugna il microfono chiede anzitutto un minuto di silenzio per la scomparsa di Carlo Azeglio Ciampi. La platea tributa all’ex Presidente della Repubblica il giusto omaggio e si ricomincia. “Abbiamo bisogno di più fiducia nelle istituzioni” racconta il sottosegretario renziano. “Non c’é nessun paese che possa fare a meno della politica.” Qualcuno applaude mentre la pioggia smette di cadere.

Gli slogan renziani sono dietro l’angolo e Graziano Delrio li tira fuori: “Se non riparte il mezzogiorno non riparte l’Italia, se non riparte la Campania non riparte il Mezzoggiorno e penso alla Telese-Caianello, alla Fortorina; infrastrutture capaci di creare le condizioni per il lavoro stabile e non più assistito.”

Nel merito delle due opere nulla più ma in compenso c’è spazio per il referendum.

La riforma nasce dalla riflessione sui Sindaci e sulle autonomie locali;  penso al Senato che abbiamo in mente. Non vogliamo cambiare la Costituzione del ’48 ma la riforma costituzione del 2001 che ha introdotto degli elementi che hanno messo lo stato nella condizione di lavorare male.”

Quindi la frase ad effetto per uscire di scena: “il paese non é fatto di leggi ma di uomini.”

La cravatta istituzionale la indossano tutti, per l’occasione. Il Sindaco di Telese Pasquale Carofano, il sottosegretario Umberto Del Basso De Caro e l’onorevole regionale Mino Mortaruolo. Assunta Tartaglione, unica presenza femminile al tavolo, spicca nel suo tailleur viola. Ci sono anche Rossano Insogna sindaco di Melizzano, Carmine Valentino primo cittadino di Sant’Agata e Mario Casillo, capogruppo del Pd in regione. Si limitano tutti ad un saluto fatta eccezione per il beneventano De Caro che si prende quasi mezz’ora.

“L’opinione pubblica è spesso distratta dalle manifestazioni canore ed enogastronomiche” dice ad un certo punto. “Segnalo, tuttavia, che la stagione estiva sta finendo e bisogna pensare ad altro.” La stilettata attraversa la Valle Telesina e arriva a Benevento, sulla scrivania di Clemente Mastella. L’allusione a Città Spettacolo è chiara e qualcuno in sala ride divertito. Nelle prime file si vedono Ettore Rosato e i vertici di Confindustria, oltre ai tanti Sindaci di area democratica.

Sulle infrastrutture non dice molto se non che “le opere pubbliche riescono a muovere l’economia e noi abbiamo bisogno di opere che aprano i nostri territori. Andranno incontro alla desertificazione se non ci saranno infrastrutture adeguate.”

Perentorio anche sul capitolo alluvione: “Fu un grandissimo errore mettere nel decreto tutti i comuni della provincia perché sappiamo quali sono quelli danneggiati veramente. Il 14 Ottobre, comunque, sarà a Benevento il sottosegretario del Ministero dell’Economia e delle Finanze Paolo De Michelis, che parlerà con i documenti alla mano.”

Sul referendum taglia corto: “Discrimine tra conservatori e riformatori.” Applausi. E fuori spunta il sole.

 

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