Festa Ncd in grande stile. Prove di grande centro con Mastella. De Luca va a Limatola ma non a Telese e domenica arrivano Alfano e Boschi

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di Teresa Ferragamo

Mastella, De Luca, Boschi, Angelino Alfano. Alla Festa regionale del partito in corso a Limatola fino a domenica, l’Ncd non si fa mancare niente. E soprattutto nessuno. Ieri, a tenere a battesimo il meeting, sono arrivati la portavoce nazionale, Valentina Castaldini, il capogruppo alla Camera, Maurizio Lupi, il sottosegretario alla Giustizia, Federica Chiavaroli.

Accolti, nella cornice splendida del Castello di Limatola, dal leader sannita del partito, Gianvito Bello, e dal sottosegretario alla Difesa, Gioacchino Alfano.

In serata, è arrivato anche Clemente Mastella, ospite ad un convegno su una questione che è un evergreen in Italia, il destino dei moderati, in cui c’era anche il sindaco di Verona Tosi. Titolo eloquente: Unire i moderati,  una sfida im-possibile”.

Festa NCD a Limatola fb_img_1474613529174

Eh già, perché quello di riunire sotto una casa comune l’area moderata del Paese è un sogno ricorrente. Mastella  è stato sempre un promotore indefesso dell’unità, che, però, continua ad apparire acqua nel deserto, un miraggio.

Del resto, in un Paese in cui pure Zanetti si fa un gruppo autonomo alla Camera e forse pure un partito, la rinuncia di un pezzo del proprio spazio divisibilità resta poco praticabile.

Ma a Limatola, l’Ncd  prova almeno a parlarne di Grande Centro e invita Mastella, contro il quale pure è stato schierato alle comunali di Benevento.

Il sindaco ci va e tesse la tela, sapendo bene che se sono rose fioriranno.

La festa regionale dell’Ncd non solo è in grande stile, ma in ‘vecchio’ stile: tanta politica, almeno tre dibattiti al giorno, ospiti di primo piano,  pure il torneo di calcio balilla e la sagra del baccalà.

Oggi, arriva pure il Presidente della RegioneVincenzo De Luca. Il Governatore della Campania che pure aveva detto no alla Festa del Pd a Telese, accetta invece il confronto a Limatola.

Uno schiaffo sonoro assestato a viso aperto al Pd del Sannio, al quale De Luca non intende porgere l’altra guancia, neppure ora che acqua sotto i ponti ne è passata dalle Regionali,  neppure ora che c’è un Referendum a cui assicurare una valanga di Sì.

I Sì se li va a prendere a Limatola dall’Ncd, ma non a Telese dal Pd.  Evidentemente, per De Luca, la cui candidatura a Governatore fu osteggiata in ogni modo dal sottosegretario Del Basso De Caro (e uno cresciuto nel PCI difficilmente perdona i compagni che sbagliano), c’è unche olet  e da quello del Pd sannita vuole tenersi a debita distanza.

Intanto, l’Ncd prova da Limatola a dimostrare “quanti siamo e come siamo forti” e chiude la sua festa regionale con Angelino Alfano e la ministra Boschi.

Questo referendum è per gli alfaniani l’occasione per contare di più nel Governo e fuori. L’area dei moderati è ora che si gioca una partita importante, il referendum può diventare il viatico per qualcosa di più grande, per guadagnare più spazio e nuova linfa. Magari con un contenitore più affollato. Del resto Alfano lo ha detto chiaramente: “Quest’area sarà determinante per il successo del Sì. Lavoreremo insieme, numerosi, perché in politica i numeri contano”.

Ed è quello che verrà a dire domani  a Limatola, accanto al ministro per le riforme costituzionali.

 

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo, giornalista per vocazione, addetto stampa con il pallino della comunicazione prima di tutto. Dopo aver scritto per varie testate giornalistiche, ha fondato sanniopage.com, per dimostrare che un altro giornalismo è possibile

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