Fondi Europei a dirigente rinviato a giudizio, la Mazzoni: “Durerà solo sei mesi”

I portavoce del MoVimento 5 Stelle, Marianna Farese e Nicola Sguera, attaccano l’amministrazione sulla nomina di Racioppi, rinviato a giudizio nel processo Mani sulla Città,  a responsabile dell’Ufficio della Programmazione europea e oggi si fa sentire il vicesindaco Erminia Mazzoni.

Per la Mazzoni, quella di Racioppi non è una nomina dirigenziale per cui il rinvio a giudizio non ha alcun valore ostativo. 

La nota dei consiglieri del MoVimento 5 Stelle – spiega la Mazzoni –  è un segnale apprezzabile di attenzione anche alle piccole cose che accadono nell’Amministrazione e, nel contempo, una conferma della trasparenza che stiamo imprimendo, rendendo immediatamente conoscibili non solo le delibere ma anche le determine dirigenziali (cosa molto difficile fino a qualche mese fa).

Ed è quindi con spirito di collaborazione e per contribuire a fare ulteriore chiarezza che sento il dovere di fare una precisazione in veste di assessore delegato alla Programmazione comunitaria e fondi europei.
L’ingegnere Giovanni Racioppi potrà svolgere per sei mesi, su delega del dirigente preposto (incarico attualmente ricoperto dal segretario generale in attesa che l’Ente copra i posti vacanti da dirigente), anche funzioni di responsabile dell’Ufficio Programmazione Europea, al quale è assegnato insieme a sole 2 altre unità!

Si tratta quindi di un scelta evidentemente diversa dall’incarico dirigenziale, che abbiamo deciso di non conferire. La chiusura del PIU Europa e “la responsabilità gestionale dei fondi” non rientrano in tale incarico; esse continueranno ad essere affidate all‘Autorità di gestione e alla struttura che compone il Sistema di Gestione e Controllo, formata nel 2010 e della quale fa parte, con altri 20 dipendenti, anche l’ingegnere Racioppi.

Come i consiglieri Farese e Sguera, penso anch’io che l’ingegnere sia “un ottimo tecnico e una persona perbene”; per questo ho considerato assolutamente opportuna e funzionale l’indicazione operata dal dirigente.

Tra l’altro, la vicenda processuale che lo vede coinvolto insieme a numerosi altri dipendenti e amministratori, attuali e passati, ha già prodotto a suo tempo lo spostamento del dipendente ad altro ufficio, nel rispetto delle norme vigenti”.

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