Fortore, comitato Viabilità negata respinge accuse di strumentalizzazione

Non accenna a spegnersi la polemica sulla viabilità nel Fortore. Oggi torna a tuonare il comitato Viabilità negata, lo stesso che una settimana fa organizzarono il corteo di protesta culminato con lo scivolone e lo sgarbo istituzionale del presidente della Provincia, Claudio Ricci. 

“Il comitato “ Viabilità negata” senza l’intento di innescare una inutile e sterile querelle – si legge nella nota diffusa pochi minuti fa – intende  replicare alla strumentalizzazione fatta, da parte di esponenti politici locali, alle iniziative poste in campo per denunciare lo stato di degrado , di incuria, di pericolosità in cui versa la viabilità del Fortore ed in particolare quella di accesso a Montefalcone.

Al Comitato – aggiungono –  non può che fare piacere apprendere dei meravigliosi progetti infrastrutturali di cui sarà destinataria la Valfortore, per uscire dal suo secolare isolamento, ma intende evidenziare per contro, tutta  la drammaticità dello stato di fatto attuale delle strade (SP45 e SP 50) , indegne di un paese che si definisce civile.

 Dare una colorazione politica alla protesta – concludono – o peggio pensare ad un attacco politico al PD locale, è lontano dagli intenti del comitato Viabilità, che nasce spontaneamente  dalla esasperazione collettiva di un territorio”.  

 

 

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