Alcol ai minorenni, funziona la tolleranza zero: “Ora hanno tutti paura”

“Lì mi conoscono, ci vado ogni sabato sera, lo sanno che ho 14 anni, ma stasera (ieri sera, ndr) mi hanno prima chiesto se fossi maggiorenne e poi quando ho risposto “ovviamente no, lo sai”, non mi hanno voluto dare da bere“, così Giovanna,15 anni,  ci racconta il primo weekend di tolleranza zero sulla vendita di alcolici ai minori, disposta dal sindaco di Benevento, Clemente Mastella.

Non abbiamo potuto bere niente stasera, all’improvviso hanno tutti paura“, ci dice Guido, 17enne con il volto glabro da dodicenne.

Carla è stretta nella sua minigonna, dice che ogni sabato sera i locali dei luoghi della movida beneventana sono affollati da adolescenti come lei che bevono cicchetti (“Anche cinque, uno dietro l’altro”) e cocktail super-alcolici: “Stasera appena ci hanno visti entrare, ci hanno mandato via, ma ci hanno assicurato che da sabato prossimo, quando le acque si saranno calmate, tutto tornerà come prima”.

Ci sono vigili dappertutto stasera, ragazzi, dovete uscire“, ci hanno praticamente cacciati da tutti i locali, quelli che di solito non si fanno scrupoli a venderci cicchetti. Ipocriti“, commenta Giuliano, 16 anni.

Io li ho girati tutti, alla fine ne ho trovato uno che mi ha venduto una birra“, ci racconta, non senza una punta di orgoglio, il suo amico e coetaneo Pasquale

Mastella, qualche giorno fa, annunciò una stretta sulla vendita degli alcolici agli adolescenti.

Nei fine settimana ormai i luoghi della movida sono assediati da minorenni che fanno un consumo di quantità smodate di alcol.  Il Binge Drinking (letteralmente “abbuffata alcolica”), com’è chiamato questo smodato consumo di forti quantità di bevande alcoliche da parte degli adolescenti, è ormai un rituale diffusissimo anche a Benevento.

L’annuncio della ‘tolleranza zero’ e un controllo più vigile da parte della polizia municipale, almeno in questo primo weekend, sembrano aver funzionato.

 

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