Gabriele Corona al direttore generale della Camera di Commercio: “Caro Pierantoni, lasciamo stare la panza e pensiamo alla sostanza”

PUBBLICHIAMO INTEGRALMENTE LA REPLICA DEL PRSIDENTE DI ALTRABENEVENTO, GABRIELE CORONA, ALL’ANNUNCIO DI QUERELA DEL DIRETTORE DELLA CAMERA DI COMMERCIO, ROBERTO PIERANTONI.

“Il Direttore Generale f.f. della Camera del Commercio, Roberto Pierantoni, ha inviato ad Altrabenevento, al blog Sanniopage e a tutta la stampa locale una lunga lettera con richiesta di pubblicazione ai sensi dell’art. 8 della Legge 8 febbraio 1948 n. 47, relativa al contenuto degli articoli sulla sua polemica con la giornalista Teresa Ferragamo a margine di una Conferenza stampa del 6 novembre.

In verità non si tratta di unarettifica” perchè Pierantoni non contesta affatto quanto da noi asserito con il comunicato del 8 novembre con il quale così commentavamo le dichiarazioni di Ferragamo sulla mancata pubblicazione online di alcuni atti della Camera di Commercio “la giornalista ha proprio ragione perché si nota facilmente che il sito della Camera del Commercio non è aggiornato. Ad esempio, nella sezione Amministrazione Trasparente non è pubblicato alcun atto del 2019 e anche le notizie sugli “organismi” sono vecchie. Ad esempio, tra i componenti del Consiglio Camerale risulta ancora Bosco Fioravante che grazie al ruolo sindacale ha certamente ricoperto diversi incarichi in Enti e consigli di amministrazione ma che adesso, dopo la nomina a Comandante della Polizia Municipale, sono sicuramente decaduti. Però la segnalazione di Teresa Ferragamo ha sortito i suoi effetti. Infatti sull’albo Camerale sono state pubblicate oggi cinque delibere della Giunta tutte assunte il 9 ottobre ma finora rimaste nel cassetto. Perché? Dovrebbero spiegarlo il presidente della CCIAA, Antonio Campese e il Direttore Generale, Roberto Pierantoni…”

Con la lunghissima nota inviata alla stampa, Pierantoni non contesta le nostre affermazioni e neppure spiega perchè gli atti della Camera del Commercio vengono pubblicati con ritardo sul sito on line che non è aggiornato.

La lettera comincia con “Cara Ferragamo, Caro Corona, Non mi farò intimidire!” e serve ad annunciare querele per alcune frasi a noi attribuite e pubblicate solo da alcune testate. Pierantoni di tanto si lamenta ma poi pensa bene di pubblicizzare egli stesso le “frasi diffamanti” riportandole nel testo della lettera inviata a tutta la stampa.

La missiva contiene  in realtà una lunga serie di insulti anche nei nostri confronti che Pierantoni tenta di giustificare come reazione alla definizione di “corrotto” che gli avremmo rivolto con il comunicato del 8 novembre. Quella accusa, però, noi non l’abbiamo mai fatta e di conseguenza tutte le affermazioni di Pierantoni del tipo “Corona probabilmente è impazzito, […] ho letto dei suoi procedimenti disciplinari e delle polemiche che l’hanno costantemente vista protagonista, […] mi sono balzate agli occhi ‘inquietanti colleganze‘ tra queste infamanti accuse e altri spiacevoli episodi, [….] io non mi faccio intimidire qualunque sia il movente di questi comportamenti” sono deliranti e diffamanti.

Evidentemente il Direttore Generale della Camera di Commercio è ancora troppo scosso dalla discussione con Teresa Ferragamo e di certo non per essere stato definito “panciuto“.

Suvvia, caro Pierantoni, non siamo ridicoli! Alla nostra età la pancetta ci crea problemi, soprattutto quando ce la fa notare qualche giovane donna, ma di certo non basta a giustificare una querela per diffamazione.

E poi, illustre direttore generale, dopo le sue dotte citazioni di Turati, Oscar Wilde, Chladenius, mi consenta di ricordarle un detto popolare delle nostre parti: “Omm’ e panz’, omm’ e sostanz’ ! “.

Caro Pierantoni, stiamo alla sostanza, appunto, cioè alla pubblicazione degli atti sul sito della  Camera del Commercio e alla concessione di contributi per le varie manifestazioni.

E si tranquillizzi, noi non vogliamo affatto “intimidirla” perché vogliamo mantenere con lei una interlocuzione che ci consenta di capire come funziona la Camera del Commercio, da dove arrivano i soldi e come vengono spesi. Per esempio, ce lo spiega perché avete concesso 14.000 euro ai costruttori che ieri, dopo il convegno sulle grandi opere, hanno consegnato “premi” a vari studenti e regalato caschi gialli? 

Grazie.

Il presidente Gabriele Corona”

 

 

 

 

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