Giorgio e Cristina uniti contro la violenza. Il film di D’Amelio tra mistero, storia e fantasia

Il ragazzo sogna, sente qualcosa di strano, percepisce che qualcuno ha messo gli occhi sulla sua casa, in cerca di qualcosa di misterioso, collegato ad una storia lontana e ad un eroe dimenticato, come Giovanni Palatucci, salvatore di ebrei dai campi di concentramento nazisti. Lo studente Giorgio Giusti è scosso da un malessere scolastico, perseguitato dai bulli, che lo sbeffeggiano per il suo buonismo e il suo impegno nello studio. Per fortuna c’è Cristina, che conforta i suoi tormenti e lo aiuta ad uscire dal tunnel del male.

La trama del film “M- Sono solo un ragazzo”, presentato in anteprima al Museo Del Sannio, è davvero intensa ed avvincente. Il giovane protagonista Glauco Rampone, studente del Liceo Scientifico “Galilei Vetrone”, riesce a manifestare spontaneità e naturalezza, pur interpretando un ruolo difficile, sdoppiandosi nei panni di un fantastico supereroe, passando con facilità da scene dure a momenti spensierati. Quando capisce che i malfattori mirano a portargli via qualcosa di prezioso, sa difendersi con coraggio e grinta.

Tenera e sicura di sé l’altra protagonista, Silvia Di Bernardo, la compagna di scuola e di sentimenti. La ragazza, che frequenta il  “Liceo Linguistico “Guacci”, affronta con tranquillità i quattro bulli che interrompono continuamente i suoi incontri con Giorgio, che si trova a vivere per caso una storia più grande di lui. Tutto nasce da un documento privato tedesco disperso e nascosto nel baule di un antico palazzo. Qualcuno, un ricco signore, sa che in quelle carte c’è la verità sui bambini ebrei salvati.

Il regista Lorenzo D’Amelio dirige il film con sapiente andatura enigmatica, tenendo lo spettatore col fiato sospeso fino alla fine, lasciando qui e là sassolini illuminanti sul sentiero che porterà alla verità. La storia non si può cancellare, la memoria della guerra e della Shoah verrà sempre a galla, spunterà sulla strada dei giovani, entrerà nelle scuole, anche lì dove si gioca al bullismo, per  alzare una barriera di umanità contro la violenza in ogni angolo del mondo. Perché questo è il desiderio dei ragazzi come Giorgio e Cristina.

Il film, che sarà nelle sale al Torrevillage dal prossimo 24 ottobre, è stato girato soprattutto a Benevento. Tra i coprotagonisti, selezionati tutti nelle scuole, ricordiamo Francesco Rescigno, Marian  Valentin Zvinka, Chiara Attanasio e Louis Rojas. Qualificante ed incisivo il contributo di attori professionisti come Nicola Di Pinto, Peppe Barile, Cinzia Susino e Antonio Fiorillo. Al lavoro di D’Amelio, patrocinato dalla Provincia di Benevento, hanno assistito dirigenti scolastici ed alcuni rappresentanti dell’Associazione Palatucci.

 

Antonio Esposito

Antonio Esposito

Docente di lettere con la passione per il giornalismo. Cominciò nel 1982 come corrispondente de "l'Unità". Ha continuato, per oltre vent'anni, con "La Voce della Campania", mensile regionale d'inchiesta.

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