Il governatore Maroni: “Fate squadra, guardate all’Europa. Mi impegnerò per l’Isfol. Ma la politica non pensi a piazzare gli amici”

“Basta col meridionalismo accattone, piagnone, assistenzialista. Questo sud dipinto come “brutto sporco e cattivo” ha tante potenzialità, tante risorse, è una grande area industriale che può giocare le sue carte solo in un quadro di pari opportunità”. Questo il succo del messaggio di Pasquale Viespoli promotore del confronto con Roberto Maroni, Ruggero Cappuccio, Costanzo Jannotti Pecci, sulla necessità di scrivere “un altro racconto”, un nuovo patto tra nord e sud per unire un paese ancora diviso.

Accompagnato dalla storica portavoce sannita Isabella Votino e dal capo staff beneventano alla regione Giacomo Ciriello, il governatore della Lombardia si è presentato come l’uomo della concretezza, come un leghista atipico. Oggi firmerà un protocollo col presidente della Campania, Vincenzo De Luca, per proporre il suo buon governo come modello di spesa pubblica. “Se ci attardiamo -ha osservato Maroni- a parlare ancora di “questione meridionale” o di “questione settentrionale” perderemo tutti i treni. Attenti ai veloci cambiamenti in corso. Io guardo alle realtà più avanzate d’Europa. Ho un ottimo dialogo coi sindaci del Pd, perché l’ideologia fa solo danni. Condivido la Macro regione delle Alpi perché me lo chiedono le 800 mila imprese lombarde”.

Una vera scossa per il sud può venire dalla valorizzazione del territorio, della sua bellezza e della sua cultura. Il direttore del Napoli Teatro Festival ha indicato un nuovo orizzonte, quello dell’identità. “Ho immaginato -ho detto Cappuccio- di abbinare Salerno all’acqua, Caserta all’aria, Avellino alla terra e Benevento al fuoco. Considerate le presenze di Padre Pio, Giuseppe Moscati, Iside, ho pensato ad un “Festival della Spiritualità”. Per Città-Spettacolo non c’è più il carburante. Col Teatro Festival sono andato nel quartiere Sanità e a San Giovanni a Teduccio, perché la cultura interessa a chi non ha i soldi. Ho ridotto il prezzo dei biglietti. A Benevento verrà l’Orchestra di Piazza Vittorio e lo spettacolo “Santa Impresa”, dedicato ai santi attivi, curato da Laura Curino”.

Per il presidente regionale di Confindustria non esiste una questione meridionale, ma una questione nazionale. “Dodici città metropolitane sono troppe -ha affermato Jannotti Pecci- dobbiamo definire un progetto strategico per il sud. Ma qui non si riesce ad avere un confronto costruttivo tra il sindaco di Napoli ed il presidente De Luca. Sulle difficoltà ed i ritardi del Mezzogiorno anche Maroni e Viespoli dovrebbero fare un piccolissimo mea culpa, avendo governato per tanti anni”.

Nel corso del dibattito è partito un appello per salvare l’Isfol di Villa dei Papi, che porterà al licenziamento di 15 persone. L’ex sottosegretario Viespoli ha ricordato l’importanza di questo presidio che ha consentito ai giovani del Sannio di trovare lavoro qui ed ha invitato Maroni a dare una mano per evitare il suo smantellamento. “Ne parlerò con De Luca -ha promesso il governatore lombardo- se dirà che non è sua competenza, mi rivolgerò al ministro Poletti”.

Il nuovo racconto del sud può trovare linfa e spinta in un cambio di visione e di marcia. il consiglio di Maroni è quello di “fare le cose”, “fare squadra”, fare politica non per piazzare gli amici. “Ho rinnovato tutti i vertici della sanità, ma non ho guardato alle tessere di partito. Sono stati scelti da una commissione esterna, che ha considerato il curriculum ed il merito. Le regioni meridionali -ha concluso l’ex ministro del governo Berlusconi- devono raccogliere la sfida dimostrando di essere virtuose e capaci di sfruttare le potenzialità enormi del loro territorio, che sono superiori a quelle del nord”. Poi Maroni ha invitato Viespoli a Brescia per la partita col Benevento, per ricambiare il gagliardetto giallorosso ricevuto al Museo del Sannio.

Antonio Esposito

Antonio Esposito

Antonio Esposito

Docente di lettere con la passione per il giornalismo. Cominciò nel 1982 come corrispondente de "l'Unità". Ha continuato, per oltre vent'anni, con "La Voce della Campania", mensile regionale d'inchiesta.

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