Grido di dolore dei commercianti: “Basta vogliamo lavorare”

Una protesta civile, lontana dalla politica, senza nessuna nota polemica, solo un unico grido di dolore: “Vogliamo lavorare, fateci riaprire“. Così, questa mattina, una rappresentanza nutrita di commercianti si è ritrovata alla rotonda del Centro Commerciale Buonvento. All’invito del Comitato Ristoratori  Commercianti ed Autonomi Uniti hanno risposto in tanti. 

Ci sono i rappresentanti del settore dell’Horeca, parrucchieri, estetiste, commercianti di ogni settore merceologico, ambulanti e partite Iva: accomunati dallo stesso destino in questa lunga crisi pandemica chiedono di poter tornare a lavorare.

C’è il portavoce provinciale di Mio  (Movimento Imprese Ospitalità), la rete nazionale che sta portando avanti in modo anche aspro la battaglia dei ristoratori, Mario Carfora: “Dal 7 aprile saremo aperti, ormai è una questione di sopravvivenza. I ristori sono soltanto un’elemosina”.

Con l’asporto è impossibile riuscire ad andare avanti – spiega lo chef Pasquale Basile -. Il nostro comparto è al collasso“.

Con loro anche gli ambulanti che manifesteranno il prossimo 6 aprile.

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