I colori del “Social Film Festival ArTelesia” Riflettori accesi sul mondo delle disabilità

Cinema, teatro, musica, danza, fotografia, arte e letteratura. Questi i colori e suoni del “Social Film Festival ArTelesia”, giunto alla decima edizione ed in programma dall’11 al 13 maggio prossimi al Teatro De Simone di Benevento. I momenti clou della rassegna avranno per protagonisti Giancarlo Giannini, ospite d’onore alla “Serata di Gala” di sabato, ed i ragazzi disabili che animeranno lo spettacolo di teatro-danza “L’altro di me”, curato dalla Modern Dance Academy di Enzo Mercurio, nella giornata conclusiva di domenica. Ci sarà anche Giorgio Cantarini, il piccolo Giosuè del film Oscar “La vita è bella”, come regista di un cortometraggio. 

“Il Social Film Festival ArTelesia -sottolinea Mariella De Libero, anima e madrina della kermesse- è un concorso internazionale del cinema sociale, nato dieci anni fa dal sogno di un ragazzo diversamente abile, Francesco Tomasiello, mio figlio, che ha trovato nel teatro e nel cinema importanti strumenti espressivi e di impegno sociale e civile, utili a dare voce a tutti coloro che faticano a farsi ascoltare”. Francesco, da poco trentenne, ha partecipato recentemente al provino del talent show “Tu sì que vales” in onda su Canale 5.
Il tema di questa edizione è “Io mi appartengo”, nel segno dell’inclusione sociale. Per nuovi diritti e per il territorio. Il festival, diretto da Antonio Di Fede, è stato presentato nel Palazzo del Volontariato. Il primo giorno sarò dedicato alle scuole e all’Università, con la proiezione del film “La vita è bella” di Roberto Benigni. La premiazione di Giancarlo Giannini, presentato dal giornalista televisivo Pino Strabioli, e di tutti gli autori dei film e dei cortometraggi, sarà accessibile anche per persone sorde. La musica sarà affidata ai gruppi “Allegria Liquida” e “Cadmus” e l’arte a “Suoni di Luce”, una mostra di Gabriella Cusani.
La manifestazione culturale mira ad accendere i riflettori sulla disabilità. Mettendone in luce anche le potenzialità artistiche. Come ha già dimostrato lo spettacolo “L’altro di me”, creato dalla coreografa Paola Ievolella, che sarà riproposto al festival. “Quando fu rappresentato al Teatro Massimo fu un successone- rileva Apollonia Botticella, promotrice di “Insieme per”- raccogliemmo 14 mila euro, che ci hanno consentito di aiutare 20 famiglie. Siamo stati anche a “La vita in diretta” su Rai Uno. Il nostro comitato, che raccoglie 250 genitori, chiede all’Asl e alla Regione maggiore attenzione sui piani terapeutici”.

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