I quattro cavalieri del civismo: “Basta con la rassegnazione. Mettiamoci insieme per la Benevento del futuro”

Apriamo una stagione di rinascita, perché a Benevento manca la politica. Non c’è una visione di città. Uniamo i nostri mondi frammentati.

Diamoci una mano, mettiamoci insieme, dialoghiamo per costruire un percorso comune, non aspettiamo il grande appalto o finanziamento.

E’ urgente partire, per impedire che Benevento diventi la periferia del mondo.

La nostra salvezza  sta nella valorizzazione delle bellezze del territorio e nel miglioramento della qualità della vita. Basta con la rassegnazione.

Con questi nobili e combattivi propositi è nato il movimento Civico 22, presentato al Mulino Pacifico.

I promotori sono Angelo Moretti, Pasquale Basile, Pasquale Orlando ed Ettore Rossi.

Riusciranno i quattro cavalieri del civismo ad accendere un dibattito forte e partecipativo in città?

La buona volontà c’è tutta. Il resto si vedrà strada facendo. Si parte con undici laboratori sulle varie problematiche sociali ed urbanistiche, che impegneranno tante competenze, professionisti, intellettuali, docenti universitari.

Il movimento punta chiaramente ad elaborare una proposta utile per il rinnovo del consiglio comunale e per l’elezione del nuovo sindaco, previsti nella primavera del 2021.

Per questo si lancia l’invito a parlarsi e guardarsi negli occhi per disegnare un futuro e contribuire al ricambio della classe dirigente. “Dobbiamo capireha detto Rossila vocazione della nostra città e proiettarla nei grandi flussi col suo immenso patrimonio culturale. Ci deve essere un posto per tutti. Dobbiamo ritrovare il senso comunitario”.

Non possiamo restare indifferenti -ha sottolineato Orlando- di fronte alla crisi della politica. Ci sono persone con le mani conserte, pronte solo a criticare, altre con le mani in tasca. Noi siamo quelli con le mani pasta. Le nostre esperienze, dedicate al bene, sono già un valore. Come Don Chisciotte vogliamo cambiare il mondo”.

La voglia di sperimentare un percorso nuovo è introdotta dal monologo dell’attore Antonio Intorcia, che recita il fiero Ulisse, deciso a intraprendere il suo viaggio e a lottare contro il fato.

La spinta a rimettersi in gioco assume un connotato più politico nelle parole di Pasquale Basile, giovane impegnato in variegate lotte sociali.Ho scelto di partecipare a Civico 22 -ha spiegato- perché trovo insopportabili tre episodi: il tentato sgombero della mia associazione Lap Asilo 31, la chiusura del centro per disabili “E’ più bello insieme” e la devastazione della Spina Verde al Rione Libertà. Ho detto “Adesso basta”. Bisogna fermare la ghettizzazione dei quartieri. Non c’è un sentiero tracciato. Decidiamo insieme”. Questo sasso lanciato nello stagno, come le Sardine, contribuirà al risveglio della sinistra?

La presentazione del movimento è stata coordinata da Gabriella Debora Giorgione ed è stata arricchita da due filmati: uno dedicato alla triste vicenda della chiusura della struttura per disabili  di via Firenze e l’altro alla Casa della Musica di Via Palermo, lasciata nell’abbandono e vandalizzata. Due esempi di degrado assurdo e allucinante. “Come può la città rimanere mutaha concluso Morettidi fronte a questi scempi? Abbiamo tante bellezze. Difendiamole, possiamo dire tantissimo al mondo. Puntiamo su dialogo e  coesione sociale. Non è un problema di soldi, ma di civiltà”.

Antonio Esposito

Antonio Esposito

Docente di lettere con la passione per il giornalismo. Cominciò nel 1982 come corrispondente de "l'Unità". Ha continuato, per oltre vent'anni, con "La Voce della Campania", mensile regionale d'inchiesta.

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