I talenti del Conservatorio con Tullio De Piscopo per ricordare Pino Daniele Il batterista: “Quando Pino ci metteva parole e musica, diventava tutto un paradiso”

La musica di Pino Daniele snocciolata nota per nota. I ritmi del “nero a metà” riscaldati dalla batteria di Tullio De Piscopo. Le parole immaginate delle sue canzoni accompagnate dall’Orchestra ritmo-sinfonica del Conservatorio di Benevento, diretta dal maestro Gianluca Podio. Un mix di emozioni e sentimenti per un concerto unico, un modo speciale per ricordare il cantautore napoletano a quattro anni dalla scomparsa, in un Teatro Massimo gremito. Musica, ritmi e parole di una voce e di una chitarra inconfondibili.

“Noi Pino Daniele lo ricordiamo non all’una di notte come a Sanremo -ha esordito Ida De Martino di Radio Kiss Kiss,  presentatrice dell’evento- vogliamo godercelo col rispetto e l’intensità che merita”. Il maestro Podio ha rivelato l’amore di Daniele per la musica barocca ed in particolare per i madrigali di Gesualdo Da Venosa ed è partito proprio da queste atmosfere, primo di immergersi in alcune canzoni simbolo, come “Quanno chiove” e “Napulè”. Aprendo la strada all’arrivo festoso e dirompente di Tullio De Piscopo.

Quando l’orchestra ha eseguito “Io per lei”, tutto il teatro ha cantato, cullandosi nel romanticismo. Poi sono arrivate “A me me piace ‘o blues” e “Tutta ‘nata storia”, tra cori ed irrefrenabili battiti di mani. Il famoso batterista ha raccontato alcuni momenti degli incontri con Daniele a Formia, che si fermava ad ascoltare le sue “conversazioni” con la batteria. “Quando eravamo con lui -ha detto De Piscopo- con Rino Zuzolo, James Senese, Tony Esposito, nasceva prima il suono, il ritmo. Ma quando Pino ci metteva musica e parole, tutto diventava un paradiso. Diciamo la verità, le sue canzoni le può cantare solo lui”.

Nella preparazione del concerto spicca l’impegno del conservatorio “Nicola Sala”, primo in Campania per iscritti e per aver saputo  armonizzare tradizione ed innovazione. “Per noi è stata una sfida culturale vinta -ha affermato la presidente Caterina Meglio, che ad aprile prossimo lascerà l’incarico- abbiamo aperto l’istituto alla musica pop, con grande successo per i corsi di laurea biennale e triennale. Qualcuno a Roma pensa che il sud e le aree interne debbano fare di più. Abbiamo tanti docenti importanti, come Gianluca Podio e lo stesso Rino Zuzolo, scomparso di recente, che ha insegnato tanti anni qui”.

Tra i giovani allievi c’è anche il figlio del noto bassista di Pino Daniele, Leandro Zuzolo, che frequenta il corso di batteria e che, emozionatissimo, è salito sul palco per dare una prova del suo talento. “Andare avanti senza questi due punti di riferimento sarà molto difficile -ha osservato De Piscopo- per me Pino e Zuzolo saranno sempre fortemente impressi nel mio cuore”. Dopo aver fatto parlare la batteria, l’artista, amico da una vita di Daniele, acclamato dal pubblico, ha concesso il bis con “ E sona mo’”.

Nella serata evento sono stati annunciati i prossimi appuntamenti del conservatorio di Benevento. Tra questi ricordiamo la Banda Nazionale dei Carabinieri il 29 marzo, l’esibizione al San Carlo di Napoli, il 5 aprile, un convegno sul canto beneventano, un incontro con Elio e le Storie Tese, la notte bianca a giugno. “Siamo un’anomalia in campo nazionale -ha sottolineato con orgoglio il direttore Giuseppe Ilario- lavoriamo in sinergia con tutti, formando gli allievi come imprenditori di se stessi, perché con la musica si costruiscano un futuro”.

Antonio Esposito

Antonio Esposito

Docente di lettere con la passione per il giornalismo. Cominciò nel 1982 come corrispondente de "l'Unità". Ha continuato, per oltre vent'anni, con "La Voce della Campania", mensile regionale d'inchiesta.

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