Il canto dolente di Rigoletto riaccende il Teatro Romano. Il governatore De Luca: “Questo è solo il primo passo”

Nel Teatro Romano di Benevento risuona il canto allegro e spensierato de “La donna è mobile”, mentre va in scena il dramma di Rigoletto e della figlia Gilda. Sullo sfondo la corte corrotta della Mantova del XVI secolo. Con questa importante opera di Giuseppe Verdi riparte la Stagione Lirica, promossa dalla Regione Campania, nata da un’idea di Chiara Giordano, direttrice di Armonie d’Arte Festival, e di Ferdinando Creta, direttore del Teatro Romano, con la supervisione di Vittorio Sgarbi, poliedrico critico, saggista e regista.
Nel Sannio la passione per la lirica è stata sempre molto diffusa. L’apertura del Conservatorio “Nicola Sala” ha contribuito a rafforzarla e nello stesso tempo ha dato impulso alla nascita di varie ensemble musicali. Tra queste spicca sicuramente l’Orchestra Filarmonica di Benevento, che dopo la “Traviata”, rappresentata nell’Hortus Conclusus, e dopo il concerto con Ezio Bosso al Teatro Romano, sta preparando il grande evento annuale col maestro Antonio Pappano, previsto per il prossimo 16 agosto a Castelfranco in Miscano.p
La rappresentazione del “Rigoletto” è stata accolta con entusiasmo. La regia dell’opera è stata curata da Katia Ricciarelli, mentre le musiche sono state eseguite dall’Orchestra Tchaikovsky di Udmurtia, diretta dal maestro sannita Leonardo Quadrini, accompagnata dal Coro Lirico Bitonto Opera Festival. Con la cantante regista, vestita di rosso, in prima fila il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, l’assessore regionale Sonia Palmieri, il consigliere Mino Mortaruolo, il vicesindaco di Benevento Mario Pasquariello, l’assessore Rossella Del Prete, il responsabile turismo della Confindustria, Fulvio De Toma.
Il desiderio di riportare la lirica al Teatro Romano è stato manifestato più volte dal direttore Ferdinando Creta. La proposta fu caldeggiata già durante la manifestazione Campania By Night, quando il presidente della regione venne a visitare il monumento beneventano, rimanendone affascinato. “Questo è solo il primo passo -ha rilevato De Luca- questo è uno dei migliori teatri campani. Sarebbe un delitto tenerlo inutilizzato. Lo inseriremo nel circuito regionale. Partiamo intanto con questa programmazione intrigante”.
I cantanti del Rigoletto, egregiamente guidati dal maestro Quadrini, hanno sprigionato una sonorità vibrante e fresca. Il protagonista Rigoletto è stato interpretato con dolente afflato da Maurizio Leoni, mentre nella parte di Gilda si è cimentata con intensità passionale Annamaria Sarra. Bravi ed in perfetta sintonia, tra gli altri, Zi Zhao Guo (Duca di Mantova),Gianvito Ribba (Sparafucile),Valentina Dell’Aversana (Maddalena),Maria Grazia Zingariello (Giovanna),Giuseppe De Ruvo (Conte di Monterone).
La storia di Gilda innamorata del Duca di Mantova finisce tragicamente. Il padre Rigoletto, buffone di corte, vorrebbe difenderla da quel mondo spregiudicato e per questo escogita un piano per eliminare quell’indesiderato amante. Assolda e manda un sicario ad ucciderlo. Ma sotto i colpi cade Gilda, che nel frattempo si è travestita coi panni del duca. “V’ho ingannato -sussurrerà- colpevole fui, l’amai troppo, ora muoio per lui”. Il sipario cala col padre piangente e implorante contro i “cortigiani, vil razza dannata”.
L’opera è terminata tra gli applausi scroscianti del pubblico. Al direttore Creta sono arrivati molti complimenti. “Grazie -scrive Silvana Quarantiello- per aver allietato le nostre orecchie e riempito i nostri occhi. L’anfiteatro romano ha fatto da cornice ad una meravigliosa serata”. “Bravo direttore -sottolinea Erminia Mazzoni -sei riuscito a portare con intelligenza la Regione a Benevento per una lezione d’arte, cultura e storia. L’espressione del presidente De Luca era eloquente e bene augurante”.
Dopo il “Rigoletto” sarà la volta di “Pagliacci” di Ruggero Leoncavallo, con la regia di Vittorio Sgarbi, previsto per domenica prossima. La trilogia si chiuderà il 7 settembre 2019 con “La vedova allegra” di Franz Lehar, diretta da Flavio Trevisan. Il presidente De Luca ha auspicato che sia data continuità a questi eventi, che insieme alla valorizzazione delle risorse enogastronomiche, al potenziamento delle strutture sanitarie, al miglioramento della viabilità e dei trasporti, al piano lavoro, saranno un volano per lo sviluppo.

Antonio Esposito

Antonio Esposito

Docente di lettere con la passione per il giornalismo. Cominciò nel 1982 come corrispondente de "l'Unità". Ha continuato, per oltre vent'anni, con "La Voce della Campania", mensile regionale d'inchiesta.

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