Il direttore Frascadore: “Felicissimo per il Festival” Polemiche sul regista Vestoso presente ad Ischia e non qui

“Per la prossima edizione avremo nomi internazionali. Un importante attore americano che si è già dichiarato disponibile a venire a Benevento. Si tratta di uno che ha fatto quasi tutti i film di Tarantino. Ma non posso dirvi adesso il nome”. Con questa annuncio a sorpresa il direttore artistico del Festival del Cinema e della Televisione di Benevento, Antonio Frascadore, ha concluso la conferenza stampa che ha tracciato un bilancio della seconda edizione, suggellata dal concerto di Nicola Piovani al Teatro Romano.

Per mantenere desta l’attenzione sul Bct ci saranno iniziative nel corso dell’anno. Il punto cardine rimarrà il binomio cinema e televisione. Non ci sarà alcuna tematica di fondo, come sarebbe stato auspicabile. Quindi l’impostazione non cambierà. Qualche riflettore in più sarà acceso sulle fiction e sulle serie tv di maggior successo. “Sono felicissimo -ha sottolineato con orgoglio Frascadore- abbiamo realizzato qualcosa di unico nel panorama nazionale. In sei giorni abbiamo avuto 94 ospiti,150 proiezioni,60 eventi. La città ha avuto un ritorno economico e d’immagine. Gli alberghi hanno fatto il pieno. C’è chi è venuto da Pordenone”.
Il sindaco di Benevento ha parlato di “boom”, “piccola epopea” ed ha precisato che la manifestazione “non grava di un euro” sulle tasche dei cittadini. “Il costo della kermesse -ha confermato il direttore- si aggira sui 300 mila euro. Per fortuna ci sono enti che ci credono. Come il Ministero dei Beni Culturali, la Regione Campania, l’Istituto Luce, la Siae, la Camera di Commercio, l’Università del Sannio e tanti sponsor privati. Io e l’Associazione “Visivamente” lavoriamo sodo tutto l’anno, ma non ci guadagniamo nulla. Non capisco chi critica solo per guadagnare una manciata di “mi piace” su facebook”.
Dopo aver ricordato che Ligabue è venuto a titolo gratuito perché credeva nel Bct, Frascadore ha rintuzzato con puntiglio una critica molto diffusa tra la gente sulla concomitanza dello svolgimento degli eventi. “La forza del festival è anche questa -ha sottolineato- si può scegliere come in un multisala. Cristian De Sica e Barbara D’Urso sono seguiti da un pubblico diverso. Ci sono stati anche otto eventi in contemporanea. Me l’ha fatto notare anche Valerio Caprara. Non mi interessa la folla, ma la qualità. Ora dobbiamo alzare l’asticella. Io e gli altri sette compagni di viaggio non ci accontentiamo mai”.
Per la verità alcune proiezioni pomeridiane, svoltesi al Gaveli e all’università, sono state viste da due o tre spettatori. Qualcuno, come l’ex assessore alla cultura, Nazzareno Orlando, ha lamentato l’assenza nel Bct dell’emergente regista beneventano Valerio Vestoso, invitato invece all’Ischia Global Film Festival, insieme ad altri importanti nomi. “Questo non è un festival cittadino -ha ribattuto stizzito il direttore- non possiamo suonarcela e cantarcela da soli. Io chiamo gente di valore. Guardo alla proposta culturale, non se uno è del territorio. Il regista Vestoso è bravissimo, farà tantissima strada. La mia porta è sempre aperta. Ci siamo incontrati nell’ottobre scorso, poi non l’ho più visto. Comunque il suo ultimo film non andava bene al Bct”.

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