Il fascino indiscreto del vincitori. A Palazzo Mosti si sgomita per salire sul Carro(ccio)

Così Roberto Alimonte, qualche settimana fa, spiegava su Il 24 Ore la crescita della Lega al Sud: “Ci sono chiarissimi segnali che nel deserto lasciato dal declino di PD e di Forza Italia, e grazie alla scarsa capacità organizzativa e relazionale del M5S, settori importanti del notabilato e del caporalato meridionale si stanno trasferendo armi e bagagli verso la Lega”.

Salvini ha capito che il Sud è una prateria, orfano dei grandi partiti di massa, da sempre in soccorso dei vincitori e questa volta il vincitore è lui. Così il Sud sale sul carro della fu Lega Nord.

E’ quello che sta accadendo anche a Benevento, dove si sgomita per salire a bordo.

Luca Ricciardi, ex An, non appena ha annusato l’aria che tirava intorno a Salvini, si è portato a casa il coordinamento provinciale. Giovane e rampante imprenditore, uscito dalla scena politica da qualche anno, ha capito che la Lega poteva essere la gru che poteva sollevarlo dal pozzo dell’anonimato politico in cui si era infilato. Ha battuto tutti sul tempo e si è preso la Lega.

Ieri, ha organizzato la prima convention leghista (anche se doveva essere una conferenza stampa) con Gianluca Cantalamessa, coordinatore regionale. Simpatizzanti inneggianti a Salvini, amministratori, sindaci, la Lega fa il pienone e si prepara a volare anche in questa parte di Sud.

Accanto a neofiti della politica ci sono gli esodati di Palazzo, quelli usciti dalla porta che aspirano a rientrare dalla finestra, quelli che sperano di fare un altro giro nella giostra della politica. Arrivano da destra e dal centro: tutti ansiosi di salire sul Carro(ccio) del vincitore. Ex missini, ex an, ex pidiellini, ex tutto e il contrario di tutto sperano nel ritorno in politica. Ricciardi non fa tutti i nomi degli imbarcati delle ultime ore, ma è felice come una pasqua. Al Sud e da queste parti la ‘cosa’ salviniana è nelle mani di ex generali finiti in disgrazie, che si votano all’obbedisco al verbo di Salvini. 

Ricciardi, con la consapevolezza di chi sa che la transumanza in politica è una conquista neanche troppo corsara, annuncia la costituzione di un gruppo consiliare leghista a Palazzo Mosti, dove a governare c’è un altro Capitano.

Ma Capitan Mastella pare avere, questa volta, sottovalutato che la Lega ora è una forza della natura inarrestabile, che o governi o ti travolge.

Del resto, chi meglio di Mastella sa, come spiega ancora Alimonte, che “i meridionali sono gente pratica cui non interessano le utopie, ma i rapporti con il potere locale e nazionale. Hanno creduto in Grillo e ora sperano nel reddito di cittadinanza, ma i signori delle preferenze non si fidano dei Cinque Stelle. Sono orfani della DC e di Berlusconi. Salvini sta diventando il loro punto di riferimento“.

Non a caso in consiglio, la prima adesione alla Lega di Salvini è arrivata da una ‘ribelle’, Pina Pedà, che, dopo poche settimane dal voto, salutò la maggioranza senza troppi complimenti. Ieri, al primo summit leghista di Benevento c’era anche il suo compagno, Luigi De Minico, presidente del Consiglio comunale, anche lui ex An.

Ma la Lega è finita anche nei sogni ad occhi  aperti dell’inquieto Vincenzo Sguera, che dopo aver sostenuto il candidato del centrosinistra, Raffaele Del Vecchio, a pochi mesi dalle elezioni di Mastella, traslocò in maggioranza, sensibile alle sirene di Nunzia De Girolamo.

Lei  lo premiò con la nomina a coordinatore cittadino di Forza Italia, perché per alcuni in politica il do ut des è il vento che sospinge le vele.

Ora che la stella De Girolamo si è spenta e che Forza Italia è nelle mani della famiglia Mastella, Sguera ha annunciato le dimissioni da coordinatore di FI e perfino da consigliere comunale, non prima di aver tentato di fare il provino con la Lega.

Ma, mentre vanno in scena i tormenti dell’inquieto Sguera, le caselle vengono già occupate. Ieri è stato proprio Ricciardi a fare i nomi dei due consiglieri comunali che costituiranno il gruppo Lega in Consiglio: Angela RussoGiuliana Saginario, del gruppo autonomista “I Moderati”. Ricciardi tiene il riserbo sul terzo nome, necessario per la costituzione del Gruppo. Intanto promette che la Lega sbarcherà a Palazzo Mosti. Magari pure imbarcando qualche peso morto, 

 

 

 

 

 

 

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo, giornalista per vocazione, addetto stampa con il pallino della comunicazione prima di tutto. Dopo aver scritto per varie testate giornalistiche, ha fondato sanniopage.com, per dimostrare che un altro giornalismo è possibile

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.