Il giallo delle dimissioni di Anna Orlando. Il retroscena

Le dimissioni lampo dell’assessore Anna Orlando, subito dopo la chiacchierata intervista di Clemente Mastella al Fatto Quotidiano, hanno colto di sorpresa tutti.

Del resto,  la sua azione da assessore ai Servizi sociali prima, allo Sviluppo economico dopo, non ha attirato grande attenzione, in questi anni.

Eppure, se Nanni Russo, finito nell’occhio del ciclone dopo la pubblicazione su sanniopage delle intercettazioni, non cede, è di Anna Orlando la reazione più tranchant alle dichiarazioni e alle velate minacce del sindaco.

Mi dimetto per motivi personali“, è la giustificazione ufficiale di Orlando. Anche se poi a qualche giornale, l’assessore dichiara di essere stata vittima di insulti e allusioni. E’ Il Mattino ad aggiungere un altro tassello al giallo delle sue dimissioni-lampo: l’assessore avrebbe avvertito di non avere più la fiducia del sindaco.

Secondo ben informati, infatti, l’assessore avrebbe (il condizionale è d’obbligo) stretto un intenso rapporto d’amicizia con il nipote di  uno dei destinatari delle misure cautelari scattate a seguito dell’inchiesta della DDA sul voto di scambio. 

Una relazione che il sindaco potrebbe aver considerato pericolosa al punto tale da temere qualche conseguenza, anche perché nei corridoi del Palazzo ormai queste voci circolavano con tale insistenza da compromettere la presenza dell’assessore in giunta.

L’assessore avrebbe maturato la decisione di lasciare la Giunta per evitare speculazioni. Ciò nonostante Anna Orlando non sia indagata, così come non è indagato il giovane con cui avrebbe intessuto il rapporto d’amicizia. L’ex assessore avrà, però, avvertito intorno a lei un clima di sospetto, tanto da considerare opportune le dimissioni, nonostante un legame di parentela non sia un indizio di coinvolgimento in affari di famiglia e tanto meno in un’inchiesta giudiziaria. Ma ormai la crisi politica a Palazzo Mosti si è trasformata in uno psicodramma collettivo. 

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo, giornalista per vocazione, addetto stampa con il pallino della comunicazione prima di tutto. Dopo aver scritto per varie testate giornalistiche, ha fondato sanniopage.com, per dimostrare che un altro giornalismo è possibile

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