Il maestro Pappano: “Questi bravi musicisti sono figli vostri”. De Luca: “Faremo un’orchestra giovanile regionale”

Dal fauno innamorato e danzante che rapisce le ninfe al mondo delle “Mille e una notte” della principessa Sheherazade, dalle sinfonie di Claude Debussy alla suite romantica di Nikolaj Rimskij-Korsakov. Dalla Francia alla Russia sull’onda di una tempesta d’amore, tra i tumulti di una passione irrefrenabile, dolce, intensa, delicata, esplosiva. Il maestro Antonio Pappano dirige con cura ed affetto la navicella dell’Orchestra Filarmonica di Benevento, salpata ormai da sei anni ed aperta ad un luminoso cammino.

Il concerto al Teatro Massimo di Benevento inaugura la nuova stagione della giovane ensemble e non poteva avere suggello più significativo. Il direttore musicale dell’Accademia di Santa Cecilia e della Royal Opera House del Covent Garden di Londra ha scelto il capoluogo sannita per iniziare l’attività artistica del 2020. “Sono molto legato a questi ragazzi -ha evidenziato Pappano- e spero che anche voi lo sarete. Sono figli vostri. Il mio rapporto con loro è nato a Castelfranco in Miscano grazie all’incontro con Antonio Pio Morcone e Selene Pedicini. Vi faccio una promessa: questa non sarà l’univa volta che vengo a Benevento. Ma capite che la mia anima è anche a Castelfranco. Non c’è concorrenza. Siamo una squadra del sud”.

Il maestro, noto in tutto il mondo, ha ricordato con orgoglio le sue origini sannite, gli antenati castelfranchesi, l’importanza di avere acceso i riflettori su una piccola comunità, che nella musica può trovare una sua rinascita e che ogni anno nel cuore di ferragosto organizza il “Memorial Pasquale Pappano”. “L’Orchestra Filarmonica di Benevento -ha detto la presentatrice- ha scritto un poema d’amore, puntando sulla qualità e sul talento, fondando e nutrendo di passione e professionalità questa impresa culturale. Il maestro Pappano ha scelto di devolvere a questi giovani l’intero cachet della serata”.

L’evento musicale, voluto fortemente dalla Regione Campania, presente col governatore Vincenzo De Luca, ha richiamato il pubblico delle grandi occasioni. Tanti appassionati hanno potuto assistere in mattinata alla prova generale. Folta la rappresentanza del mondo politico, dal sindaco di Benevento ai parlamentari De Caro, Maglione, De Lucia, Lonardo, dal consigliere regionale Mortaruolo all’ex deputato Boffa, dal prefetto Cappetta al presidente di Confindustria, Liverini, dal presidente della Scabec, Bottiglieri, ai tanti sindaci.

Il primo momento del programma è stato contrassegnato dal ruolo centrale del flauto di Vittorio Coviello, che ha accompagnato con raffinatezza i passi del fauno nel bosco, alla ricerca delle ninfe fuggenti, mentre la seconda parte è ruotata intorno ai tocchi leggiadri del violino di Alessandro Oliva. Ad un certo punto si è rotta una corda. Il maestro, amorevolmente, ha interrotto il concerto per dare il tempo di sostituirla. Poi è stata tutta una esplosione scintillante di note, ritmi, simili ad assalti di battaglia e fuochi d’artificio. La conclusione è stata affidata all’allegria della Spagna del sud con la overture dalla Carmen di Bizet.

Bello, appassionato, meraviglioso. Così il pubblico ha giudicato il concerto. “Grande serata di arte e musica-ha commentato De Luca- in Campania abbiamo tante belle realtà, conservatori, orchestre, teatri, associazioni culturali. Pensiamo di dare vita ad un’orchestra giovanile regionale, per diffondere non solo cultura, valori, gentilezza, in un tempo di barbarie ed aggressività, ma anche per creare lavoro, per fermare questa emorragia di giovani che vanno via dalle nostre terre per poter lavorare e vivere”.

Antonio Esposito

Antonio Esposito

Docente di lettere con la passione per il giornalismo. Cominciò nel 1982 come corrispondente de "l'Unità". Ha continuato, per oltre vent'anni, con "La Voce della Campania", mensile regionale d'inchiesta.

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