Il mondo cattolico in pista con De Luca. Errico : “Deluso dal centrodestra”. Mazzoni: “Sono io la storia della Dc”

La presentazione dei candidati di “Campania Libera” nei giardini della Rocca dei Rettori è stata l’occasione per un chiarimento sulla vicenda del Biodigestore, ipotizzato nella zona industriale di Ponte Valentino, e per conoscere da vicino le motivazioni di alcuni esponenti del mondo cattolico, trasmigrati armi e bagagli nella squadra del presidente uscente e ricandidato del centrosinistra, Vincenzo De Luca. Non sono mancate alcune frecciate contro liste improvvisate e soprattutto la rivendicazione dell’eredità democristiana.

Sulla questione del contestatissimo impianto di trasformazione dei rifiuti è intervenuto Fulvio Bonavitacola. “Si tratta di una iniziativa imprenditoriale privata -ha precisato il vicepresidente della Regione- che non rientra nell’impiantistica pubblica. L’autorizzazione all’insediamento spetta al Consorzio Asi e agli uffici regionali preposti, che decidono nella loro autonomia, valutando soprattutto la compatibilità col contesto. Il presidente De Luca ha già espresso una posizione politica di contrarietà. Ma non decidono i partiti”.
A dare man forte ai due candidati sanniti di Campania Libera, Fernando Errico e Lucia Meccariello, è venuta anche Erminia Mazzoni, capolista a Napoli della stessa lista. “Per me è un nuovo inizio -ha detto l’ex europarlamentare- mi ricandido a qualche elezione dopo sei anni. Non volevo cimentarmi ancora, ma poi ho cambiato idea. Voglio contribuire al progetto di De Luca, che ha restituito tanti diritti negati ai cittadini campani. Sono orgogliosa della storia della Dc, che non può essere rappresentata da piccole sigle. Il candidato presidente mi ha scelto come capolista, come espressione della cultura cattolica e democratica”.
La stilettata sembra indirizzata a raggruppamenti momentanei come “Noi Campani”, creato da Clemente Mastella, che pure ambisce ad interpretare il filone democristiano del centrismo e della moderazione. Per la Mazzoni la sarebbe stato meglio accorpare tanti piccoli partitini fioriti come funghi nella compagine deluchiana. “Già nel 2015 -rileva Mazzoni- ho sostenuto De Luca. Il centrodestra, guidato da Stefano Caldoro, alla regione mi ha fortemente deluso. Quando ero a Strasburgo ricordo gli scontri sui rifiuti”. Riuscirà l’ex europarlamentare ad andare d’accordo con Mastella in questa nuova avventura, dopo gli attriti vissuti al comune di Benevento, quando il sindaco la mandò via dalla giunta comunale?
Tra i folgorati sulla strada di Salerno c’è anche Fernando Errico, capolista nel Sannio di Campania Libera. “Il mio motto -esordisce il sindaco di San Nicola Manfredi- è “Nel territorio per il territorio”. Non volevo candidarmi, poi tanti amici mi hanno spinto a scendere in campo. Ho compiuto un percorso esaltante. Mi batterò per un’agricoltura moderna, per una sanità efficiente, contro i viaggi della speranza e la burocrazia, per il turismo e la cultura. Abbiamo Pietrelcina, Camposauro e il caciocavallo di Castelfranco in Miscano, da valorizzare”. Va dritto su temi concreti, il sindaco di San Nicola Manfredi, capolista di Campania Libera.
Deluso da Stefano Caldoro, leader campano del centrodestra, col quale si candidò nella scorsa tornata elettorale, Errico si è trasferito orgoglioso e convinto nell’affollata squadra del candidato presidente del centrosinistra, Vincenzo De Luca. Una scelta sofferta e maturata nel tempo. Perché è passato all’altra sponda? “Sono stato col centrodestra -spiega il sindaco di San Nicola- fino al 2018,quando fui candidato anche al parlamento con un buon riscontro. Ma la mia parte politica, Forza Italia, si è poi dimenticata di me. Dalla sera alla mattina fui sostituito nell’incarico di coordinatore provinciale. In passato ho fatto il consigliere regionale nelle file della mastelliana Udeur. Poi ho iniziato un discorso con gli uomini di De Luca già dal settembre scorso. Oggi la mia scelta non è contro qualcuno, ma solo per il Sannio”.
La partner di Errico in lista è Lucia Meccariello, vicesindaco di Moiano, paese della Valle Caudina. Il suo impegno mira a concentrarsi sulla mobilità ed in particolare sull’ammodernamento della Ferrovia Benevento Napoli, che “è rimasta una linea di cartone”. “Mi sono convinta a candidarmi -afferma Meccariello- perché mi hanno colpito la concretezza e la visione prospettica del presidente De Luca”. Accanto ad Errico e Meccariello abbiamo notato i sindaci di Ponte, Torrecuso, Moiano ,San Lorenzello, volti noti della politica sannita, come Lucio Lonardo, Luigi Fusco e l’ambientalista Carmine De Gennaro.
La parola finale è toccata a Bonavitacola che ha ribadito le linee essenziale del Progetto Campania, avviato da De Luca, delineando un “doppio salto mortale” da compiere. “Vogliamo una regione a più colori, plurale -ha concluso- deve finire la contrapposizione tra zone interne e costiere. Poi c’è la ricostruzione post virus, che è come quella postbellica. Per superare le macerie della disperazione e dare un futuro ai giovani. Dobbiamo ragionare come regione unita, per avere più voce in Italia. Per il Sannio completeremo il primo lotto della Napoli-Bari, affronteremo il problema idrico col potabilizzatore presso la Diga di Campolattaro, rilanceremo il settore del vino ed i borghi come rete locale. La qualità del territorio è la grande carta che dobbiamo e possiamo giocarci”.

Antonio Esposito

Antonio Esposito

Docente di lettere con la passione per il giornalismo. Cominciò nel 1982 come corrispondente de "l'Unità". Ha continuato, per oltre vent'anni, con "La Voce della Campania", mensile regionale d'inchiesta.

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