Il punto di De Caro su strade e ferrovie: “Il Sannio non può aspettare. Creiamo un movimento per le opere pubbliche”

Lo “Sblocca Cantieri” approvato dal governo servirà davvero a velocizzare la realizzazione di tante opere pubbliche, già finanziate ed appaltate? Che fare per spendere bene e in tempo i soldi mandati dall’Europa? Il Sannio attende da anni il completamento della Fortorina, il raddoppio della Telese Caianello, la modernizzazione della Ferrovia Benevento-Napoli-Via Cancello, la conclusione dell’Alta Capacità Napoli-Bari. Molte opere sono partite, ma spesso la burocrazia intralcia e la Sovrintendenza si fa sentire.

Qual è lo stato dell’arte? Per fare il punto sulle infrastrutture programmate e in cantiere, il deputato del Pd Umberto Del Basso De Caro si è presentato in conferenza stampa con una carta dell’Anas, aggiornata fino all’aprile scorso. Dalla mappa del più importante gruppo autostradale è emerso che ben otto opere su 15 riguardano il territorio sannita. Non sono mancati annunci importanti e chiarimenti sui nodi più controversi. Anche per rispondere a voci infondate, all’appropriazione di meriti inesistenti di alcuni neoparlamentari.
“La Fortorina è aggiudicata -ha precisato De Caro- il contratto sarà firmato il prossimo 18 giugno .L’opera proseguirà da Baselice. La parte più impegnativa e delicata riguarda la galleria che costa 48 milioni di euro. Per questa tratta sono disponibili 225 milioni, perché ai precedenti 175 ne feci aggiungere altri 50 nella riunione del Cipe del 28 febbraio 2018.

Per la Telesina siamo arrivati a 800 milioni. L’Anas prevede di appaltare i nuovi lavori nel 2020, partendo da San Salvatore Telesino e fino a Caianello”.
Perché fra sei mesi? Il ritardo è dovuto ai rilievi fatti dalla Corte dei Conti che ha preteso una nuova Conferenza di Servizio dei comuni interessati per registrare la situazione venuta a galla dopo l’alluvione dell’ottobre 2015,che colpì in particolare Ponte, Paupisi, Torrecuso e Solopaca.

Poi c’è stato un nuovo passaggio al Cipe ed infine il Ministero dei Beni Culturali ha ordinato nuovi scavi, per ridisegnare il tracciato approvato l’8 settembre 2017.

L’Anas, però, si oppone a questa richiesta. Il Ministero dell’Ambiente ha proposto una compensazione di 16 milioni di euro. La buona notizia? Non si pagherà il pedaggio.
Nel 2021 partiranno i lavori di completamento del tratto San Marco dei Cavoti-San Bartolomeo in Galdo.

“Il contratto di programma –  fa notare De Caro- pospone l’autostrada Benevento-Caserta che doveva iniziare nel 2020 ed invece slitta al 2022.Si tratta di un asse di 17 chilometri, che costerà 150 milioni di euro. Comincia dalla rotonda di Paolisi, si collega con la Pianodardine, e con una pedemontana supera l’abitato di Arpaia, sbucando nella Valle di Suessola, alle spalle di Santa Maria A Vico”.
Prosegue intanto a passo spedito l’Alta Capacità Napoli-Bari. I primi quattro lotti sono tutti aggiudicati. Parliamo di Napoli-Cancello, Cancello-Frasso Telesino, Frasso Telesino-San Lorenzo Maggiore, Apice –Grottaminarda. L’opera sarà completata nel 2026.

La situazione più critica resta, invece, quella della Ferrovia Benevento-Napoli Via Cancello. La svolta potrebbe arrivare dal suo passaggio alla Stato. “Il problema rimane la rete –fa notare De Caro- ci sono quattro passaggi a livello da eliminare. Altrimenti puoi metterci il treno più bello del mondo, ma non risolvi il problema. E’ insopportabile che s’impieghi un’ora e venti per il capoluogo ed un’ora e 40 per la capitale. E’ prudente prevedere che la statalizzazione avverrà nel giugno 2020”.
L’investimento complessivo nel Sannio, per strade e ferrovie, si aggira intorno ai tre miliardi e mezzo di euro. C’è anche un progetto per costruire una nuova stazione centrale per 50 milioni. “La città e la provincia- ha concluso il parlamentare Pd- hanno un maledetto bisogno di lavoro. La Sovrintendenza si oppone all’abbattimento del vecchio palazzo ferroviario considerandolo storico, perché ha più di 75 anni. In cambio ci sono 5 milioni per la sua riqualificazione. Diamo vita ad un movimento per le opere pubbliche. Con le infrastrutture messe in campo Benevento può rompere l’isolamento e collegarsi al resto d’Italia”.

La mappa Anas delle infrastrutture in Campania
Antonio Esposito

Antonio Esposito

Docente di lettere con la passione per il giornalismo. Cominciò nel 1982 come corrispondente de "l'Unità". Ha continuato, per oltre vent'anni, con "La Voce della Campania", mensile regionale d'inchiesta.

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