Il sindaco di Torrecuso all’Anci: “Troppe famiglie rischiano di non farcela, interveniamo subito”

Se prima della diffusione del virus i sindaci, per i cittadini, erano la prima istanza, ora rischiano di diventare prima e ultima istanza.

Il rischio che le misure di contenimento del Covid-19, il blocco pressoché totale delle attività produttive, soprattutto delle piccole e medie imprese, pesino sulle famiglie è altissimo.

Il Cura Italia, primo decreto ad aver introdotto anche misure finanziarie per far fronte alla crisi economica conseguente alla gestione della diffusione del coronavirus, appare insufficiente. Sembra che il governo varerà nelle prossime settimane altri aiuti economici.

Intanto, la mancanza di reddito per interi nuclei familiari potrebbe significare mancato pagamento di bollette, con rischio distacco, di canoni di locazione e impossibilità di far fronte ai bisogni giornalieri primari.

Il sindaco di Torrecuso, Angelino Iannella, è il primo, nel Sannio, a lanciare l’allarme chiedendo all’Anci (Associazione nazionale Comuni Italiani) di porre la questione con urgenza.

Iannella si rivolge direttamente ai sindaci e su Facebook scrive: “Buongiorno cari colleghi sindaci, sono il sindaco di un piccolo paese del beneventano “Torrecuso” e caro presidente dell’ANCI Marino, stiamo vivendo un periodo unico e particolare della nostra storia. Vi espongo un grosso problema, credo comune a tutti, gli esercenti che stanno chiusi da quasi un mese hanno un grande problematica, oltre all’affitto, al mantenimento quotidiano, ma soprattutto al pagamento delle varie bollette (enel, Telecom, acqua, metano, ecc) rischiano i distacchi, perché fino ad adesso solo parole, parole, ma fatti nulla, noi sindaci cosa possiamo fare? Bisogna intervenire subito, prima che sia troppo tardi, quando noi non potremmo più far nulla. Come esorto i cittadini a restare a casa, così esorto voi a far fronte comune per la risoluzione del problema, solo così noi potremmo pretendere il rispetto delle regole. Basta con annunci e promesse vogiamo fatti concreti”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Enable Notifications    OK No thanks