Ingaldi per smentire il litigio con la Pedà si fa fotografare nella scuola dove nessun bambino mangia i pasti Quadrelle

Tutti i nodi vengono al pettine. E trattandosi di due donne, la locuzione è più che mai calzante.

La consigliera del sindaco, quella delegata a togliere le castagne dal fuoco nel caos mensa, Pina Pedà e l’assessore al ramo, Amina Ingaldi, stando ad alcune cronache giornalistiche, avrebbero litigato.

Anzi no, stando alla ricostruzione di una delle parti in contesa. 

“Smentisco nella maniera più assoluta la mia posizione ostativa all’operato della consigliera Pedà. E spero di non ritornare sull’argomento “litigi” poiché davvero sono comportamenti ed atteggiamenti che non mi appartengono!”, si è precipitata a precisare, ieri, l’assessore Ingaldi. E mentre precisava adduceva prove: tre fotografie che la immortalavano mentre consumava un tipico pasto Quadrelle nel refettorio di una scuola.

Peccato che la Ingaldi abbia scelto, per il reportage fotografico, l’istituto scolastico  meno filo-Quadrelle di Benevento: la scuola Silvio Pellico, al Rione Libertà.

Alla Pellico, infatti, a consumare le vaschette fornite dalla invisa società di ristorazione sono zero bambini. 

foto-mensa_ingaldi

In quella scuola, Quadrelle serve solo 6 pasti destinati ai 6 insegnanti delegati all’assistenza dei bambini che mangiano in mensa. Ed è qui che si è lasciata immortalare la Ingaldi per dimostrare che il controllo di qualità passa attraverso il suo palato: quel giorno la Quadrelle ha potuto preparare 7 pasti.

Un vero ammutinamento, quello dei genitori della Silvio Pellico, che preferiscono preparare pasti da casa per i loro figli, piuttosto che affidarsi alle vaschette di Quadrelle.

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