INTERVISTA A PEPPINO DE LORENZO: “Mastella peggiore sindaco di sempre. Ma ormai è tutto un cabaret”

Peppino De Lorenzo è stato protagonista di lunghe stagioni politiche. Medico, giornalista, scrittore, ha combattuto, a schiena dritta, battaglie difficili contro un sistema di potere, soprattutto nella sanità, che ha spesso la pretesa della ‘normalizzazione’. Oggi, De Lorenzo osserva la politica dal suo buen retiro, tra disincanto e amarezza. Ma il suo lucido e, a tratti, tranciante punto di vista resta un contributo alla costruzione.

Dottore De Lorenzo, lei ha attraversato, anche da protagonista, tanti cicli politici. Che cosa pensa della fase che stiamo vivendo?

“Proprio per aver attraversato, anche da modesto protagonista, come sostiene lei, diversi cicli politici, devo ammettere che, mai, prima di oggi, si era scesi tanto in basso. Uno spettacolo indecoroso che, senza tema di smentite, dimostra che la consiliatura di Clemente Mastella sia la peggiore in assoluto che, ad oggi, Benevento abbia avuto. Tutto questo mentre la città è ferma e tanti giovani, ricercando un lavoro, continuano, giorno dopo giorno, a scappare via”.

Il sindaco, in un’intervista al Fatto Quotidiano, ha mosso accuse gravi alla sua maggioranza e poi si è dimesso. Sembra quasi che Mastella sia diventato vittima del mastellismo. 

“Quanto dichiarato da Mastella nella ben nota intervista rilasciata ad Antonello Caporale, giornalista de “Il Fatto Quotidiano”, è di una gravità inaudita ed in un Paese civile un’inchiesta sarebbe stata doverosa. C’è, comunque, poco da sorprendersi. Ha definito “lillipuziani” i suoi compagni di viaggio senza che questi ultimi abbiano avuto un minimo scatto di orgoglio. Mi deve dare atto che se non fossi stato io a sollevare il problema, l’episodio sarebbe passato sotto silenzio. Addirittura, dopo pochi minuti, alcuni “lillipuziani” hanno finanche brindato. Questo, mi permetta, è il livello”.

Secondo lei, confermerà le sue dimissioni o farà saltare definitivamente il banco?

“In tutta sincerità, non le so rispondere. Mastella è un politico navigato e, quindi, ritengo che si trovi in un momento difficile per assumere una decisione. Giorno dopo giorno, sta sondando il terreno per vedere, prove alla mano, su chi fondarsi. Qui è racchiuso tutto il problema. Sono, tuttavia, convinto che non stia vivendo un momento sereno. Sarebbe opportuno, come già ho avuto modo di consigliargli, che si dedichi a fare il nonno lasciando, finalmente, campo libero ai giovani”.

Intanto, le dimissioni di Mastella hanno messo a nudo le debolezze di un’intera classe dirigente, che si lascia cogliere impreparata ad offrire una visione alternativa alla città. Intravede qualche proposta interessante all’orizzonte?

“Proposte, zero. I ritornelli di sempre, cui siamo usi. Una commedia, non solo già nota, ma che si recita con attori  conosciuti e collaudati. L’uno dopo l’altro, stanno riemergendo gli stessi personaggi di sempre. Credo che sia giunto il momento di dire basta e voltare pagina. Uno spettacolo sgradevole con qualche figura più adatta al cabaret che al programma politico, per una città sfinita. Una cosa è rendere la vita più gioiosa dinanzi alle tante avversità quotidiane, un’altra è stabilirne, come in un gioco d’azzardo, le sorti”.

L’unica novità è rappresentata da Civico 22. La convince?

“E’ la consueta aggregazione di raggruppamenti civici che, non per colpa da attribuire loro, ma, come l’esperienza pregressa ha dimostrato, durano poco tempo. Qui, ci vuole la politica, quella vera. Poi, ripeto, nomi già sperimentati. C’è, non lo nego, qualche sporadica novità. Stimo molto Pasquale Orlando che, però, a quanto ho appreso, qui da noi, rappresenta “Italia viva” di Matteo Renzi. Pasquale Orlando è una bella figura, secondo me”.

Erminia Mazzoni, Angelo Moretti, Luigi Diego Perifano, sono i nomi che, per il momento, circolano come probabili candidati a sindaco di Benevento. Chi avrebbe più chance di battere Mastella, secondo lei?

“Luigi Diego Perifano, ma non facilmente. Nel 1996, quando io risultai il primo eletto in assoluto in città, lui andò al ballottaggio contro Pasquale Viespoli proprio grazie alla mia lista che permise la sconfitta di Bruno Camilleri, portato da Mastella. Sostenni Luigi con tutto me stesso e, ancora oggi, non mi pento di averlo fatto. Con la sua mancata elezione, la nostra città perse una vera ed irripetibile possibilità di rinnovamento”.

Ha letto le intercettazioni di Nanni Russo? Che idea si è fatto al riguardo?

“Preferisco non rispondere. Con Nanni ed i suoi genitori ho sempre avuto un buon rapporto. E’ difficile, lo comprenderà, emettere giudizi nei riguardi di un amico nel momento della caduta. Non ci riuscirei affatto. Del resto, le intercettazioni sono note, quindi, la mia valutazione non aggiungerebbe alcunché”.

Il Procuratore della Repubblica ha denunciato il silenzio della città, delle istituzioni e della politica dopo i fatti emersi dalle ultime inchieste giudiziarie. Come lo spiega?

“A mio avviso, non c’è affatto da stupirsi. Quando ci si espone, purtroppo, in ultimo, si paga un tributo altissimo. Ho affrontato a fondo il problema su “Gazzetta di Benevento“, cui collaboro, evidenziando, quale esempio, la mia vicenda personale. Per essermi posto, fors’anche cocciutamente, contro il sistema imperante, la mia vita è stata letteralmente sconvolta. Questo il motivo principale per cui ci si defila preoccupandosi solo di tenere la bocca chiusa, ben chiusa”.

Qualcuno ha lanciato nell’agone politico il suo nome. Le interesserebbe una candidatura a sindaco di Benevento?

“Ringrazio i ragazzi del raggruppamento “La tua Benevento” per aver fatto il mio nome. Sono stati oltremodo affettuosi. Per me, purtroppo, non è più il tempo delle mele. Preferisco continuare, sino a quando non mi verranno meno le forze, a fare il medico. In tanti anni di professione ho conosciuto gratitudine, sofferenze, dolori, ingratitudini. Non mi è mancato niente. Ringrazio il destino per quanto mi ha dato. Se avessi evitato la politica non avrei conosciuto tante sofferenze. Quello politico è ormai un mondo che non mi appartiene più. Lascio agli altri la continuità, anche se lo spettacolo odierno faccia solo rabbrividire”.

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Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo, giornalista per vocazione, addetto stampa con il pallino della comunicazione prima di tutto. Dopo aver scritto per varie testate giornalistiche, ha fondato sanniopage.com, per dimostrare che un altro giornalismo è possibile

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