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Ipermercato Zamparini, Feleppa (Pd): “Reale ci dica come intende procedere. Opposizione sarà vigile”

Nel corso del Question Time di questa mattina, il consigliere del gruppo “Del Vecchio Sindaco” Angelo Feleppa ha interrogato l’assessore all’Urbanistica Antonio Reale in merito agli effetti che potrebbe produrre la sentenza del Tribunale di Benevento del 17 maggio scorso che ha rigettato le doglianze di Zamparini e della società a cui fa capo l’Ipermercato non accogliendone le argomentazioni e rimettendo, di fatto, nelle mani del Comune di Benevento il rispetto degli accordi sostitutivi del 2005 e del 2006.

“Ho chiesto all’assessore – precisa Feleppa – quali siano gli intendimenti politici e tecnici dell’Amministrazione in carica in seguito a tale sentenza, attraverso la quale il giudice ha nominato un consulente esterno all’ente per coordinare i lavori di abbattimento dei tre capannoni, ristrutturare l’antica masseria e completare il parco verde con anticipazione di spesa da parte del Comune.

Siccome queste spese non sono state inserite in un apposito capitolo all’interno del Bilancio di Previsione, ho sollecitato l’assessore affinché ci dicesse se il loro importo sia stato almeno quantizzato, se sia stato accertato su quale soggetto giuridico rivalersi per recuperare i soldi spesi per gli interventi prescritti dal magistrato in danno di Zamparini, se sia necessario un passaggio in Consiglio comunale per l’acquisizione dell’area parco all’interno del patrimonio del Comune. E ancora: ho domandato all’assessore Reale cosa intenda fare l’Amministrazione sull’annosa questione dei sottopassi ferroviari (per completare l’asse interquartiere), sull’acquisizione dell’area interna al lotto e infine se sia stato effettuato un controllo sul pagamento degli oneri di urbanizzazione”. “Il vero nocciolo della vicenda – prosegue Feleppa – a mio personalissimo giudizio sta tutto nell’osservanza delle prescrizioni indicate negli accordi sostitutivi previsti dalla norma. Orbene, l’Amministrazione sta prendendo in considerazione l’ipotesi di adire un provvedimento nei confronti della società affinché tali accordi vengano rispettati? Ho ricordato all’assessore che in tali accordi, riconosciuti dalla norma in materia (art. 11 legge 241 del ‘90), sono presenti una serie di elementi che devono essere portati a compimento a prescindere dalla sentenza. E che è arrivato il momento di agire, con un’azione tesa al soddisfacimento di una serie di diritti”.

“L’assessore Reale – incalza Feleppa – che dovrebbe conoscere la questione nel merito per aver fatto parte sia della maggioranza facente capo al sindaco D’Alessandro dal 2001 al 2006, sia, dal 2007 in poi, di quella che sosteneva il sindaco Pepe (con la sua adesione alla Margherita dopo essere transitato in Forza Italia ed essere stato eletto nell’Udc), si è limitato a consegnarmi una risposta scritta di 15 righe, probabilmente redatta da qualche funzionario, che spiega come ‘l’Ufficiale giudiziario che si è avvalso del tecnico esterno, non avrebbe fatto ancora pervenire al Comune alcuna ipotesi di spesa da prevedere a bilancio’. A questo punto mi chiedo: qualcuno si è fatto carico di sollecitare gli interessati? Sempre nello scritto depositato da Reale si asserisce che ‘il completamento dell’asse Interquartiere è previsto dai vigenti strumenti urbanistici e che dunque è intendimento dell’Amministrazione realizzarlo anche attraverso gli accordi sottoscritti con Zamparini, che per i sottopassi ferroviari non è stato definito il progetto esecutivo dalle precedenti Amministrazioni (entrambe da lui sostenute) che evidentemente hanno rinunciato all’intervento, che la cessione dell’area parco al Comune avverrà soltanto una volta completata e che la cessione della strada interna al lotto non può avvenire non avendo l’Ufficio Tecnico ancora completato il collaudo’.

Ricordo a Reale, qualora lo avesse dimenticato, che l’impegno dell’imprenditore alla luce dei nuovi accordi del 2006 (seguiti al blocco della concessione relativa alla realizzazione dei parcheggi esterni in sostituzione del parcheggio a copertura e sotterraneo, concessione in evidente contrasto con le norme tecniche e il patrimonio storico), prevede il completamento dell’asse interquartiere nord-est con allargamento di via Mura della Caccia (e acquisto di una fascia di terreno di proprietà delle Ferrovie dello Stato) nonché l’ampliamento del ponte sulla linea ferroviaria in modo da collegare l’Ipermercato con la Rotonda dei Pentri e di conseguenza all’anello tangenziale della città. E ancora che i patti controfirmati, nel dettaglio, in aggiunta alle prescrizioni già disquisite, sanciscono negli obblighi di Zamparini di attrezzare un parco verde di 23mila metri quadrati e di sobbarcarsene la manutenzione per 5 anni. Ebbene dove sarebbe questo parco? I lavori sono mai iniziati? E se sì a che punto sono? L’assessore Reale si metta in testa che tocca al Comune vigilare sul rispetto delle regole e sull’osservanza degli accordi sostitutivi e che i tempi sono maturi per operare scelte mediante atti concreti, legittimi ed efficaci. Noi, in qualità di minoranza e opposizione, vigileremo invece sul suo operato e sull’adozione di tali atti”.

 

 

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