Io X Benevento attacca Scarinzi: “Dovrebbe dimettersi. Troppi silenzi sulla sua vicenda giudiziaria”

LA CITTÁ CHE TACE
Io X Benevento all’attacco di Luigi Scarinzi, il consigliere comunale ex assessore della Giunta Pepe che ha, da poco, ha lasciato il Pd per dichiararsi, per ora, indipendente al Consiglio comunale di Benevento.”Lo spunto ce lo dà una vicenda il cui protagonista è un nostro concittadino che ci rappresenta nelle Istituzioni, la cui, diciamo, spregiudicatezza, ci ha indotto a qualche considerazione.

Luigi Scarinzi, – ricorda Giuseppe Schipani – già amministratore di questa città in passato, ne è oggi, Consigliere Comunale eletto nella lista PD lo scorso giugno 2016.

Ad urne chiuse, intorno alla fine di luglio 2016, viene fuori che lo stesso, era indagato da tempo ( fonte il Mattino), e dapprima tale indagine era in capo alla DDA di Napoli e successivamente trasferita alla Procura di Benevento.

Ora, poco importa se Scarinzi sia colpevole o meno; la questione la dirimeranno i Magistrati; ma ciò che stupisce, è che Scarinzi il giorno 16 dicembre 2016, in Consiglio Comunale, fuoriesca dalle fila del PD e nello stesso giorno, venga rinviato a giudizio con tre capi di imputazione, per uno dei quali ci sarebbero addirittura delle registrazioni ( fonte il Mattino).

Ora, questi eventuali reati, non riguardano altro se non la sua attività di Amministratore al Comune di Benevento.

Ed allora, sarebbe a nostro giudizio opportuno che Scarinzi, prima di interrogare l’Amministrazione su qualsiasi argomento, fosse egli stesso, a rispondere innanzitutto ai Cittadini sulle questioni che lo riguardano.

Ricordiamo, che attesa la natura dei reati contestati, l’Amministrazione Comunale, potrebbe costituirsi parte civile nel processo a carico di Scarinzi, inoltre, va dato atto al nostro Sindaco Clemente Mastella, che nel 2008, non essendo neanche indagato, per motivi di opportunità personale, si dimise da Ministro della Giustizia del Governo Prodi. Il resto è storia.

Ora, torniamo a noi, ci interesserebbe sapere perché Scarinzi nel 2013 ( all’epoca le indagini erano condotte dalla DDA di Napoli) si dimise da Assessore alle Politiche Sociali della Giunta Pepe?

Come mai Scarinzi oggi non si dimette da Consigliere Comunale, affrontando il processo da uomo libero come sarebbe doveroso nei riguardi dei Cittadini, ma anzi, si trasferisce dalla lista che gli ha consentito l’elezione in altro gruppo Consiliare?

Ed infine, ma questo è un interrogativo alla Città e non certo a Scarinzi: perché nessuno accenna a questa vicenda?

Perchè la Città tace?

E daremo anche noi una risposta sperando di aver lanciato un sasso nello stagno.

La nostra risposta – conclude Schipani – è la stessa per la quale questa città stenta a crescere, tutto deve rimanere sotto traccia ed evidentemente, più si va in alto, più bisogna volare basso”.

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