La contentezza di Mastella: “La città sta cambiando, siamo anche su Televideo”

“Ho preso un impegno con la città e lo porterò a termine. Anzi spero di poter fare il sindaco anche per un altro mandato”. Con questo annuncio, giunto a conclusione della conferenza stampa di fine anno, il primo cittadino di Benevento, Clemente Mastella, ha lasciato la porta aperta ad altre candidature di membri della sua famiglia per le prossime elezioni politiche, ma nello stesso tempo ha smentito la vecchia promessa di voler guidare la città solo per cinque anni.
All’incontro coi giornalisti, svoltosi a Palazzo Paolo V, c’era una folta pattuglia di assessori e consiglieri di maggioranza. Il sindaco è partito euforico comunicando il “tutto esaurito” negli alberghi, rammaricandosi perché due suoi vecchi amici, venuti a Benevento, non avevano trovato un posto per dormire, per queste festività natalizie, attratti dalle iniziative messe in campo dall’amministrazione comunale, diramatesi finanche nell’Ospedale “Rummo” e nel carcere di Capodimonte.
Dopo la soddisfazione per le cose fatte e “mai viste prima”, è partita la girandola dei fuochi pirotecnici sparati contro i precedenti amministratori, colpevoli di aver portato la città al “crepuscolo” e alla “depressione”. Attaccando ancora una volta il sindaco uscente del centrosinistra, Fausto Pepe, definendolo “fantasma del recente passato”, che si ostina a rilevare che il dissesto dichiarato, era evitabile, partecipando al decreto Salva Enti. “Il deputo del Pd Francesco Boccia (marito della berlusconiana Nunzia De Girolamo, ndr) è con me -ha sostenuto il sindaco leggendo la frase del parlamentare sul telefonino- ritenendo che ho fatto la cosa giusta”.
Poi, ha apprezzato pubblicamente l’impegno manifestato dal governo Gentiloni verso Benevento. Con i soldi ricevuti dalla Presidenza del Consiglio ha annunciato una “trasfigurazione” della città, una rivoluzione della normalità. Per il “Piano Periferie”, infatti, arriveranno in città 18 milioni di euro, ai quali vanno aggiunti altri 20 provenienti dal “Piu Europa”, il programma avviato dalla precedente amministrazione. L’elenco dei disastri ereditati è rimbalzato ancora una volta come un vecchio ritornello da campagna elettorale.
“Sarò inflessibile sui ritardi delle opere -ha affermato Mastella-non possiamo inseguire all’infinito quelle incompiute. Ci avviamo a risolvere il problema del Malies e stiamo affrontando il “mostro” di Piazza Duomo. Nella Bibliomediateca della Spina Verde si insedierà l’Arpac già da gennaio. Ma io devo lasciare una traccia, un’impronta. Per questo penso ad una rivisitazione qualitativa della Villa Comunale, alla quale daremo una tonalità sorprendente e stupefacente”.
Quando partirà la mensa scolastica? Che fine ha fatto l’idea di mettere a posto il Centro di Cottura Comunale di Contrada Capodimonte? “Il Consiglio di Stato -ha risposto il sindaco- ha emesso una sentenza definitiva che dà ragione a Quadrelle, che quindi va reintegrata perché ha vinto la gara. Se questa società ha vertenze in corso coi dipendenti, il problema è suo. Se entro il 3 gennaio non darà certezza di poter ripartire, avvieremo il servizio con altre modalità alla ripresa delle lezioni, ricorrendo eventualmente ad altri bandi”.
Per l’intricata questione dell’Asia si stanno studiando soluzioni nuove. Mentre ha suscitato forti proteste il bando per assumere personale. Il sindaco ipotizza finanche una privatizzazione. Il nodo del depuratore è ancora da sciogliere. Dai quartieri, intanto, continuano a giungere segnalazioni di degrado e di incuria. “Sono a Palazzo Mosti da un anno e mezzo -ha concluso Mastella- siamo orgogliosi, la città sta cambiando. Il nome di Benevento appare anche alla pagina 587 del Televideo”.

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