La grande bellezza del Conservatorio di Benevento nello splendore del San Carlo

La grande bellezza del Conservatorio di Benevento va in scena nel grande splendore del San Carlo di Napoli.

L’orgoglio del Sannio trionfa nella capitale della Campania. Con la musica, col vino e l’arte di Mimmo Paladino. Per un concerto evento dedicato al cinema e alle più belle colonne sonore. L’Orchestra del “Nicola Sala”, composta da professori e studenti, è diretta da Gianluca Podio, con Gianluca Giganti primo violoncellista. Uno sfavillio di note accende i cuori, incanta e trascina.

Da Benevento sono partiti molti pullman. Per tanti è la prima volta al San Carlo, un’occasione unica per vedere il tempio internazionale della lirica. I sei piani dei palchi sono tutti pieni. “Abbiamo voluto fortemente questa iniziativa – sottolinea commosso Antonio Verga, presidente del Conservatorio- per promuovere i nostri giovani musicisti, le eccellenze del territorio, sotto la spinta di “Sannio Falanghina Città Europea del Vino”, e per offrire un momento di riflessione, di solidarietà ed un atto d’amore per l’Unitalsi”.

 

Nel teatro a tanti brillano gli occhi. Nei palchetti del primo piano prendono posto contadini e vignaioli, studenti dell’Agrario di Guardia Sanframondi. I familiari dei musicisti sono accorsi in massa. La grande emozione la cogli nelle parole di Gennaro Porcelli di Apice, quasi novantenne, venuto qui per la prima volta, per sentire suonare il nipote studente del conservatorio; la gioia sincera spunta negli sguardi di Maria Donisi, studentessa universitaria, arrivata a Napoli per vedere lo zio Gianluigi che suona la viola.

La provincia di Benevento e l’università  – evidenzia Floriano Panza, sindaco di Guardia Sanframondi- sono qui presenti con le loro massime autorità. C’è anche il presidente nazionale di “Città del Vino”, Floriano Zambon. Quest’anno il Sannio sta vivendo un momento particolare, perché tramite il suo prodotto di punta, la Falanghina, sta rilanciando un territorio difficile e aspro. Con i contadini e la consulenza di Carlo Cotarella, che ha scelto di risiedere in uno dei nostri comuni. Parlo a nome di 12 mila imprese agricole”.

Dopo Verga e Panza salutano Antonio Di Maria, presidente della provincia, il procuratore della repubblica Aldo Policastro, il direttore del Conservatorio Giuseppe Ilario. Alla Sovrintendente del San Carlo, Rosanna Purchia, viene donata un’opera di Paladino, una copia su tela.

Benvenuti  al San Carlo – afferma Purchia- alla fine di un percorso costruito con cura. Questo dono è molto importante per noi, perché Mimmo Paladino qui ha molto vissuto e dato e che riavremo ancora nel prossimo gennaio con le scene della Tosca”.

Il viaggio musicale è introdotto da Stefano Valanzuolo, critico de “Il Mattino” e docente del Conservatorio. Il giornalista illustra le colonne sonore con veloci accenni alla vita degli autori. Si parte con i brani di Nino Rota, tratti dai film di Federico Fellini. Poi si prosegue con la musica di Nicola Piovani, Ennio Morricone, Luiz Enriquez Bacalov. Da “La strada” a “La vita è bella”, da “C’era una volta in America” a “Il postino”. Si continua con Henry Mancini, Ryuichi Sakamoto, John Williams ed Hans Florian Zimmer. Da “Moon River” a “Il Gladiatore”. Tutto scorre tra applausi scroscianti.

La conclusione a sorpresa è affidata alle mani di Luciana Canonico, la pianista non vedente originaria di Baselice, che esegue con delicatezza la colonna sonora di “Nuovo Cinema Paradiso” e “White Christmas”. Dopo il concerto, guidato e coordinato in maniera impeccabile da Podio e Giganti, all’uscita del teatro viene data una bottiglia di Falanghina a tutti quelli che offrono un pensiero gentile per l’Unitalsi. Si concretizza così l’obiettivo della kermesse, intitolata “Amore e musica”.

Antonio Esposito

Antonio Esposito

Docente di lettere con la passione per il giornalismo. Cominciò nel 1982 come corrispondente de "l'Unità". Ha continuato, per oltre vent'anni, con "La Voce della Campania", mensile regionale d'inchiesta.

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