La grande bellezza di Carmen Castiello: la Compagnia di Balletto di Benevento porta in scena La strada

Era accaduto anche a Natale, quando dal palco del teatro Massimo, durante l’esibizione della sua compagnia di ballo, Carmen Castiello pronunciò parole semplici:Siamo accanto all’Unicef da sempre, perché sappiamo bene che c’è una piccola Africa anche qui da noi”.

Quando l’altro giorno ha presentato, forse quella che sarà la sua più grande fatica del 2019, lo spettacolo La strada che porterà al teatro Romano il 1 settembre, si è come appostata sugli ultimi gradini della scala sociale: “Con questo spettacolo, vogliamo parlare delle persone deboli, di quelle fragili e sole – ha spiegatoIl film di Fellini è del 1954, ma ha grandi relazioni con la realtà di oggi, perché racconta la solitudine, la disperazione, il disagio. E noi vogliamo metterci dalla parte di chi non ha nulla, se non un bagaglio di valori enormi, la più grande ricchezza.

Carmen Castiello, in conferenza stampa ha i capelli rossi e un po’ arruffati, la voce flebile come un soffio che passa ma scompiglia e spariglia, prova a raccontare la scelta di portare in scena uno dei più grandi film della cinematografia mondiale, amato perfino da papa Francesco, che volle citarlo durante l’incontro con circa 7 mila uomini e donne dello spettacolo viaggiante: “Voi non potere immaginare il bene che fate: un bene che si seminagli disse, citando La strada -. Quando suonavano quella bella musica del film, io ho pensato a quella ragazza che, con la sua umiltà, il suo lavoro itinerante del bello, è riuscita ad ammorbidire il cuore duro di un uomo che aveva dimenticato come si piange. E lei non lo ha saputo, ma ha seminato”.

Se Bergoglio conoscesse la forza lieve di Carmen è esattamente questo che direbbe: lei forse non lo sa, ma semina bellezza, quella che fa sentire bene gli altri.Chissà se Carmen si sente un po’ Gelsomina, capace, nel dolore, di ammorbidire il cuore degli uomini.

Intanto, Carmen fa un altro miracolo, mette in connessione i talenti giovani  dell’Orchestra Filarmonica di Benevento e di una famiglia di circensi con la sua Compagnia di Balletto, porta di nuovo in scena Carla Fracci, la prima Gelsomina della storia della danza, e Giancarlo Giannini. Basterebbe questo ad elevare Carmen Castiello a prodigio. In una città disconnessa, sfilacciata, microcosmo litigioso, vocata al disfattismo, senza grandi ambizioni palesi, Carmen tesse tele, è ago e filo, unisce, coltiva e dispensa sogni e speranze. Si mette dalla parte scomoda, quella degli ultimi.

L’assessore alla Cultura Rossella Del Prete, in conferenza stampa, ha censurato la scarsa attenzione del Comune per queste iniziative culturali: “Sono qui, sempre dalla parte di Carmen, ma sento il peso di essere un assessore senza portafoglio”. Tutto autofinanziato, senza alcun sostegno finanziario né pubblico, né privato (“Intervenga Confindustria a sostenere questi eventi”, è il grido quasi di dolore dell’assessore), portare in scena uno spettacolo ambizioso come La Strada è una fatica e un miracolo in una terra che resta straniera.

La giovane Maya dell’Orchestra Filarmonica di Benevento sbotta: “Siamo tra le orchestre under 30 più accreditate in Italia, ma qui non raccogliamo neppure strette di mano. Io sarei per cambiare nome: via il riferimento a Benevento”. Un colpo di spugna che dovrebbe essere avvertito come una colpa collettiva. Parole dure, quelle di Maya, che raccontano di una città ostile e della nostra meglio gioventù pronta a voltare le spalle alla propria terra.

Epperò “La strada … e i suoi ricordi. Omaggio a Federico Fellini e Nino Rota”, liberamente tratto dall’omonimo film di Federico Fellini su musiche di Nino Rota, per ora si farà a Benevento.

L’ idea di realizzare un’opera e balletto mettendo insieme le realtà artistiche dei giovani danzatori e musicisti sanniti spiega Carmen Castiellonasce perché i nostri artisti abbiano la possibilità di esprimersi nel loro territorio. La compagnia “Balletto di Benevento” e “l’orchestra Filarmonica di Benevento” sono una risorsa e un vanto per la nostra città, la loro collaborazione e la loro sinergia potrà essere un nuovo punto di partenza per donare alla città quel titolo di “Benevento città della cultura” tanto caro al territorio“.

L’evento è in programma al Teatro Romano il 1 settembre prossimo. Il balletto in atto unico con la partecipazione straordinaria dell’etoile internazionale Carla Fracci e di Giancarlo Giannini, è una nuova produzione della Compagnia Balletto di Benevento e dell’Orchestra Filarmonica di Benevento per la regia di Beppe Menegatti, con le coreografie di Nicoletta Pizzariello, Hektor Budlla e Carmen Castiello.
Direttore d’orchestra sarà la giovanissima Beatrice Venezi, la direzione artistica è di Carmen Castiello. Partner dell’evento sono l’accademia Margaret Cameron e l’associazione Stregati da Sophia.L’obiettivo – spiega ancora  – è di restituire alla città di Benevento il suo valore storico/socio/culturale attraverso la valorizzazione del suo patrimonio artistico, è dal 2014 che Compagnia Balletto di Benevento e Orchestra Filarmonica di Benevento portano avanti progetti che uniscono la musica, la danza e le arti sceniche con lo scopo di arrivare al cuore della gente. Lo spettacolo prevede la partecipazione del Corpo di Ballo della “Compagnia Balletto di Benevento” .

Valore aggiunto sarà la partecipazione allo spettacolo di Carla Fracci, diretta da Beppe Menegatti che curerà la regia del balletto che è liberamente ispirato a “La strada”, il film di Federico Fellini del 1954 che vinse nel 1957 il premio Oscar come migliore film straniero.
Si giunge, così, alla quinta produzione dopo il grande successo delle precedenti nelle quali sono state portate in scena opere come “Carmen”, “Romeo e Giulietta”, “West Side Story” e “Il racconto del Fantasma dell’Opera” con la presenza di oltre 1500 persone per ogni spettacolo e l’attenzione della stampa campana e nazionale.
La Compagnia di Balletto di Benevento, infatti, è una delle poche in Italia che presenta spettacoli con l’Orchestra e cantanti dal vivo con ospiti di fama internazionale come Josè Perez, Amilcar Moret Gonzales, Jacopo Sipari di Pescasseroli, Valerio Galli, Andrea Solinas.

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo, giornalista per vocazione, addetto stampa con il pallino della comunicazione prima di tutto. Dopo aver scritto per varie testate giornalistiche, ha fondato sanniopage.com, per dimostrare che un altro giornalismo è possibile

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