La lirica approda ad Arcos. Sospiri d’amore e dolci melodie, dalla Carmen alla Tosca, alla struggente “Ave Maria” di Piazzolla

Atmosfere parigine e viennesi, argentine e napoletane al Museo Arcos di Benevento, con il terzo appuntamento della rassegna organizzata dall’agenzia provinciale “Sannio Europa”. Il concerto del “Belcanto Lirico”, partito con i ritmi pimpanti del Can Can de “La vedova allegra”, ha preso il sentiero delle dolci melodie. Protagonista il soprano avellinese Eleonora Arpaise. La sua voce vellutata ha interpretato con calda intensità i sospiri d’amore connessi a popolari canzoni come “A Vucchella” e “Non ti scordar di me” .

“Questo recital lirico è di ampio respiro – ha detto Debora Capitanio, direttore artistico- perché spazia tra opere ed operette, canzoni classiche e colonne sonore di noti film. Tra i musicisti che accompagnano la cantante c’è anche Pierluigi Sanarica, primo violoncello del San Carlo di Napoli. Siamo orgogliosi di aver creato una formula vincente, intrecciando musica, arte e gastronomia, nella grande sala delle sculture egizie”. Con Sanarica hanno suonato Luigi Abate, primo violino, Flavia Civico, secondo violino, Alessandro Zerella, viola, che tutti insieme formano il Quartetto “Accademia Sannita”.

Il soprano Arpaise ha dato prova di grande versatilità, passando con facilità e padronanza dai brani leggeri a quelli drammatici, dalla Carmen a Cavalleria Rusticana, raggiungendo vette eccelse nelle arie più famose della Tosca e della Boheme ed ancora di più nelle “Ave Maria” di Giulio Caccini e Astor Piazzolla. L’Accademia Sannita ha regalato momenti forti e suggestivi con l’esecuzione delle colonne sonore di Ennio Moricone, tratte da “Nuovo Cinema Paradiso” e “C’era una volta il West”. Al concerto ha assistito anche il neo presidente della provincia Antonio De Maria. Alla degustazione finale hanno contribuito il “Consorzio Tutela Vini Sannio”, l’azienda agrituristica “Masseria Roseto” e gli studenti dell’Istituto Alberghiero.

Antonio Esposito

Antonio Esposito

Docente di lettere con la passione per il giornalismo. Cominciò nel 1982 come corrispondente de "l'Unità". Ha continuato, per oltre vent'anni, con "La Voce della Campania", mensile regionale d'inchiesta.

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