La nave di Shakespeare approda al Magnifico Visbaal

Questa visionaria rappresentazione rientra  nella rassegna curata da Peppe Fonzo con Di Palma e Damiano mattatori diretti da Cappuccio.

 

Il grande drammaturgo inglese Shakespeare re per una notte a Napoli seduto sul trono del Vicerè spagnolo. Il sogno di Desiderio raccontato al suo amico Zoroastro si realizza nelle parole e nelle immagini di un fantasmagorico viaggio, con andata e ritorno tra Napoli e Londra, su un vascello incantato, passando per burrascosi e tempestosi approdi, sul filo di una teatralità prorompente e sanguigna, che condensa in un armonico abbraccio corpo e anima. Diramando i tentacoli del teatro in ogni angolo della terra.

Questa visionaria rappresentazione è andata in scena al Magnifico Visbaal di Benevento, per la rassegna curata da Peppe Fonzo, in una sala gremita e piccola per simili eventi. La performance intitolato “Shakespea re di Napoli” è un testo notissimo di Ruggero Cappuccio, attualmente direttore del Napoli Teatro Festival e negli anni passati già direttore di “Benevento Città Spettacolo”. Le pennellate fisiche e linguistiche dei due protagonisti, Claudio Di Palma e Ciro Damiano, hanno ricostruito la turbolenza dell’epoca barocca.
La voglia di sognare si fa strada con forza anche tra i miserabili. Quale città migliore di Napoli può accogliere lo spirito irrequieto di Shakespeare? La forza narrativa si incarna in Desiderio, un poveraccio salvato da un naufragio dall’amico Zoroastro. Quell’avventura si trasforma in passione per il teatro. Il giovane senz’arte e né parte comincia a srotolare versi dell’Otello e del Macbeth, porta con sé un baule con le pagine scritte da Shakespeare, immagina che lo scrittore londinese un giorno venga a prenderlo per farlo recitare.
“L’acqua nu’ stuta fuoco d’ammore”. Ispirato e spinto da queste parole il tormentato Desiderio vuole scoprire la verità, si reca al palazzo reale per vedere se il teatro ha trovato spazio presso la corte, immersa in scandali e sollazzi, tra corna di marchese, zoccole, puttane e principi “ricchioni”. La sua missione è quella di far rivivere Shakespeare e di salvare Napoli dal degrado e dalle nefandezze della dominazione spagnola. Il poeta cercava un ragazzo e Desiderio spera che sia proprio lui il predestinato.
L’opera di Cappuccio risale al 1994 ed è stata rappresentata con successo in molti teatri italiani. I due attori Di Palma e Damiano non si risparmiano, si muovono sulla scena in perfetta sintonia, sudano, cadono e si rialzano con strabordante fisicità. Senza trascurare la poesia. Quel quadro che Desiderio sognava per sé, dipinto da qualcuno a Londra, per celebrarlo, gli sarà dedicato alla fine dall’amico Zoroastro, che deporrà una grande cornice sul suo corpo morto, dopo aver lanciato il suo ultimo grido d’amore per il teatro.

 

Antonio Esposito

Antonio Esposito

Docente di lettere con la passione per il giornalismo. Cominciò nel 1982 come corrispondente de "l'Unità". Ha continuato, per oltre vent'anni, con "La Voce della Campania", mensile regionale d'inchiesta.

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