LA NOSTRA NUOVA RUBRICA/LETTERE DALLA QUARANTENA

La storia ha sempre avuto un debole per la forma epistolare. Certo questi non sono i tempi di carta e penna, ostaggio come siamo del ‘cliccattivismo’ digitale, ma restano immutati il bisogno e il desiderio di raccontarsi.

Ci sono lettere che hanno cambiato il destino del mondo, da quelle di Gramsci a quelle Nelson Mandela, a quelle di Tolstoj o di Alice  Walker, lettere attraverso le quali sono emerse idee politiche e personali capaci di fare la storia.

Lettere che hanno raccontato la potenza deflagrante di un amore, come quelle di Dino Campana a Sibilla Aleramo.

Non c’è guerra che non sia stata combattuta anche con la forza dirompente delle parole e grandi imprese sono state realizzate brandendo carta e penna come armi.

Quella che stiamo attraversando è la battaglia di interi popoli per la sopravvivenza: il Covid-19 non risparmia nazioni, popoli, individui. Siamo chiamati a combattere contro un nemico invisibile che invade il territorio delle nostre vite, spesso senza darci scampo.

Ignari di quando l’emergenza finirà e di cosa ne sarà di noi, abbiamo accettato di trasformare le nostre case in prigioni ‘dorate’.

Ma non c’è prigionia senza dolore, senza solitudini, senza perdite e perfino senza rancori, senza amore, odio e sesso.

E soprattutto non c’è prigionia senza racconto.

In questi giorni, ho ricevuto molti messaggi da ‘perfetti sconosciuti’ che vogliono rendermi partecipe del disagio e della sofferenza di questi giorni, della paura del domani, dell’ansia del quotidiano, del tempo smarrito, della speranza che si assopisce.

Le parole, da sempre, sono spazi di condivisione.

Ecco perché ho pensato a una nuova rubrica della quarantena. E’ la terza che lancio su sanniopage.com,   dopo quella curata dallo chef Ernesto Pietrantonio, che ogni giorno, propone ricette ‘abbordabili’ e quella a cura di Ernesto Razzano, una raffinata e ricercata playlist da ascoltare con l’avidità di un condannato a morte.

Questa, invece, vuole essere una finestra affacciata sulle strade tortuose e sui grovigli delle nostre vite.

Ci sono ansie, preoccupazioni, sofferenze, sogni, amori, desideri e paure che, in questi giorni di isolamento per la sopravvivenza, disegnano grandi ombre sui muri delle nostre case, diventate anguste, ma protettive, come un pugno chiuso.

Raccontarle, lasciarle emergere, può essere una catarsi e una cura per l’altro.

Lungi dalla presunzione di volere insegnare l’impossibile ‘mestiere di vivere’, le vostre lettere potranno diventare una sorta di manuale ‘di mal comune mezzo gaudio”.

Ogni storia porta in sé una domanda e una risposta, chi legge potrebbe trovare, nel racconto dell’altro,  un frammento di sé, un pezzo della sua vita, una speranza, una mano tesa, una via d’uscita.

Scriveteci di voi, dei vostri giorni di quarantena, delle paure, dei problemi, delle preoccupazioni, degli amori sospesi.

Potete inviare le vostre Lettere dalla quarantena a info@sanniopage.com o su messenger alla pagina Facebook di sanniopage; saranno, ovviamente, garantiti anonimato e riservatezza.

Nelle maglie della storia, sono stati spesso i ‘perfetti sconosciuti’ a scrivere pagine significative, perché ciò che è personale è anche politico.

Teresa Ferragamo

 

 

 

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo, giornalista per vocazione, addetto stampa con il pallino della comunicazione prima di tutto. Dopo aver scritto per varie testate giornalistiche, ha fondato sanniopage.com, per dimostrare che un altro giornalismo è possibile

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