La polemica puerile sui 18 milioni di euro per le periferie. Quando la politica butta tutto in caciara

di Teresa Ferragamo

Anche le buone notizie, in politica, vanno a finire in caciara.

Così stamattina il sottosegretario al Mit, Umberto Del Basso De Caro, ha, da Roma, annunciato  i fondi per la riqualificazione delle periferie – 18 milioni per  Benevento – ed ecco che si attiva il tourbillon di dichiarazioni a supporto. Arriva primo Giovanni De Lorenzo, segretario cittadino del Pd: “Ancora una buona notizia per la città di Benevento proveniente dal Governo guidato dal Presidente del Consiglio Renzi. Come comunicato dai Sottosegretari De Vincenti e Del Basso De Caro, il Governo ha stanziato il finanziamento completo di tutti progetti di intervento finalizzati alla riqualificazione urbana presentati dalle città metropolitane e dalle città capoluogo nell’ambito del bando periferie”.

Segue a ruota il centrosinistra di Palazzo Mosti: “Questo finanziamento è la dimostrazione lampante che il Governo Renzi (unitamente a tutti i suoi componenti) è fortemente operativo ed agisce a supporto delle realtà territoriali, a prescindere dal colore politico che le contraddistingue, dalle simpatie o antipatie verso chi le amministra, dall’atteggiamento astioso, inelegante e privo di garbo istituzionale di chi riveste incarichi in Giunta o la presiede. Nonostante l’amministrazione comunale non abbia ritenuto opportuno mettere in piedi alcuna interlocuzione o forma di collaborazione all’atto della presentazione dei progetti con la locale rappresentanza istituzionale nel Governo, va evidenziata la sensibilità del Sottosegretario Umberto Del Basso De Caro, che non ha fatto assolutamente pesare il mancato coinvolgimento e ha seguito la linearità delle procedure nell’esclusivo interesse della città di Benevento”.

A breve giro di posta, irrompe, piccato, Mastella che tuona: “Nessuno accampi meriti che non ha! L’Amministrazione Comunale – esclama –  ritiene, per ragioni matematiche, di cui però dà atto al Governo Renzi che ha aggiunto ai 500 milioni di euro previsti per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie un ulteriore stanziamento di 1,6 miliardi di euro, che vedrà finanziato l’intero importo richiesto, pari a 18 milioni di euro, per intervenire, finalmente, dopo anni, a rendere più vivibili la città e le sue periferie. 

Il problema, di mero ordine temporale, – spiega Mastella –  sarà solo quello di essere collocati nella graduatoria iniziale o in quella successiva, non essendo ancora stato definito il quadro da parte degli uffici della Presidenza del Consiglio”.

“Vogliamo solo dire alle cittadine ed ai cittadini di Benevento – avverte – che il merito va riconosciuto a questa Amministrazione ed ai suoi tecnici per essere stati in grado di elaborare progetti che verranno finanziati”.

Di certo, Mastella su una cosa ha ragione da vendere: il merito dello stanziamento non è di Del Basso De Caro, del centrosinistra di Benevento, ma neppure della sua amministrazione.

Nessuno può assumersi la paternità di uno stanziamento pubblico. Il Governo ha scelto di puntare sulla bellezza delle periferie e lo ha fatto, forse, evocando Calvino, ma, di certo, senza pensare che a Benevento c’è un sindaco di nome Mastella.

Per cui si affanni pure  il neosindaco a dire che “se questa Amministrazione, come è capitato alle città di Aosta, Lodi ed a poche altre in Italia, non fosse stata in grado di determinare questa intelligente ed accorta programmazione strategica, il finanziamento non sarebbe mai arrivato”, ma sappia che è esattamente questo che vogliono i beneventani da lui: che governi, nel migliore dei modi, con le risorse e le opportunità date.

 Dichiarazioni del tipo “Noi abbiamo partecipato al Giro d’Italia ed abbiamo vinto la corsa, non altri. Nessuno accampi meriti che non ha” sono sintomatici di una politica sempre troppo attenta al gradimento del pubblico, alla ricerca affannosa di un consenso con cui nutrire un sé grandioso ed avido. Nella incrollabile e, per certi versi, innocente convinzione della superiorità del proprio punto di vista.

“C’è qualcuno che fa Ponzio Pilato con l’Amministrazione da lui espressa e della quale era politicamente parte integrante a tutti gli effetti ed ora vorrebbe attribuirsi i meriti di chi lo ha sonoramente sconfitto nella città ed è lontano mille miglia dalle sue idee e dalla sua politica”, insiste Mastella dimostrando la mancanza del dubbio sulla complessità della realtà. 

Che i 18 milioni di euro per rilanciare le periferie diventino il successo di cui si ha bisogno per poter vivere nelle attività della politica è non solo puerile, ma perfino patetico.

I soldi pubblici non appartengono a nessuno, solo ai cittadini, che sono i destinatari iniziali e finali di queste scelte di governance.

Ma anche il centrosinistra dovrebbe smetterla con i suoi clap clap ad ogni sussulto lessicale del leader del Pd del Sannio: Umberto Del Basso De Caro fa la sua parte con rigore e chiarezza, non ha di certo bisogno di supporter che si agitano ad ogni risultato raggiunto. La legittimazione dell’azione politica deve arrivare dal basso e bisogna essere capaci di farla emergere spontaneamente. Certi ‘aiutini’ di apparato non servono. Se non a far apparire tracotante e subalterna una forza politica.

 

 

 

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo, giornalista per vocazione, addetto stampa con il pallino della comunicazione prima di tutto. Dopo aver scritto per varie testate giornalistiche, ha fondato sanniopage.com, per dimostrare che un altro giornalismo è possibile

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