La soddisfazione di De Caro: “Il vincitore regionale sono io. Il Pd deve cambiare. A Benevento nessun muro contro muro”.

Non ce l’ha fatta a diventare segretario regionale, ma Umberto Del Basso De Caro è molto soddisfatto della sua performance nelle recenti primarie. Il suo candidato alla leadership nazionale, Maurizio Martina, non ha vinto, ma il parlamentare sannita del Pd è contento per avergli regalato il risultato con la percentuale più alta nella provincia di Benevento, ultima in Italia per i consensi attribuiti al trionfatore Nicola Zingaretti. La sua euforia nasce anche dall’ottima partecipazione del Sannio alle primarie con oltre 17 mila votanti.

“Penso di essere il vincitore –sostiene entusiasta- nella competizione regionale. Ho raccolto il 25 per cento. Puntavo ad ottenere 30 mila voti, invece ne ho avuto 34 mila, ricevendo molti consensi a Napoli e Salerno, dove era più complicato competere. Col mio risultato, le province interne potranno avere più autorevolezza e peso nelle vicende regionali, anche in vista delle elezioni del prossimo anno”. Per l’assemblea nazionale sono stati eletti  Carmine Valentino e Mino Mortaruolo e Antonella Pepe per Martina e Raffaele Del Vecchio in quota Zingaretti. Per gli ultimi due nomi si tratta di riconferme.

Tutti nuovi, invece, i 12 rappresentanti approdati nell’assise regionale. Un rinnovamento  che attraversa tutte le anime del partito e che potrà portare ad un maggiore protagonismo del Sannio. Il segretario regionale Leo Annunziata, sindaco di Poggiomarino, che si è avvalso del sostegno del governatore Vincenzo De Luca, ha auspicato che i circoli diventino veri luoghi di confronto e di vita culturale, ospitando eventualmente anche presentazioni di libri. Il messaggio venuto dalle primarie deve essere raccolto.

La gente che ha partecipato -osserva De Caro-  molto più numerosa di quella che aspettavamo,  ha voluto dirci: “Siamo profondamente delusi da questo governo ed in particolare, nel mezzogiorno, dai Cinque Stelle. Scommettiamo sul Pd a condizione che si comporti in modo fortemente discontinuo rispetto al passato e a Matteo Renzi”.Per questo  hanno scelto Zingaretti. Con le primarie siamo ripartiti ed oggi siamo un soggetto competitivo. Ma ci vuole ancora tempo per risalire e rappresentare un’alternativa”.

Per De Caro la vittoria di Zingaretti a Benevento città non ha affatto azzoppato la sua leadership. “Non c’è stato alcun cambiamento d’asse -ribatte- l’area zingarettiana ha prevalso solo per 112 preferenze. Sulla città mi sono impegnato poco, perché non ho una visione da cortile. Qui ha contato molto il voto d’opinione, come a livello nazionale. Io sono l’alfiere degli uomini liberi e del pensiero plurale. Non ho mai inteso il confronto come muro contro muro. Gli organi del partito scadranno nell’ottobre 2021”.

Alla conferenza hanno partecipato Giovanni De Lorenzo, Antonella Pepe, Mino Mortaruolo e Carmine Valentino, che sulle lezioni provinciali di domani ha comunicato che la valutazione dei voti presi dal Pd sarà effettuata sulla lista ufficiale del partito. Gli impegni in agenda riguarderanno le prossime europee e le consultazioni in 28 comuni sanniti. Dopo le primarie, i congressi, gli assetti interni,  il Partito Democratico  è chiamato a dare risposte ai problemi della gente, dal lavoro all’ambiente, dai trasporti alla sanità.

Antonio Esposito

Antonio Esposito

Docente di lettere con la passione per il giornalismo. Cominciò nel 1982 come corrispondente de "l'Unità". Ha continuato, per oltre vent'anni, con "La Voce della Campania", mensile regionale d'inchiesta.

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