La solitudine di tre amiche: “Tu parli sempre e non mi ascolti mai”.Comunicazione e nevrosi in scena al Magnifico Visbaal

Una festa di compleanno diventa campo di battaglia per tre amiche, tre caratteri diversi, tre solitudini. La manifestazione dei desideri e dei sogni si trasforma in un’esplosione di frustrazioni, un rituale sfogo comunicativo, tanto per parlare. Ognuna porta avanti il suo ragionamento, la sua mania, i suoi interrogativi sul presente e sul futuro, sui colori e sugli oggetti disegnati su un bicchiere. Perché a me è capitato quello col fiore? Esiste davvero il polipo blu? Tu parli sempre e non mi ascolti mai.

Su questo binario esistenziale si sviluppa lo spettacolo “Nevrotika”, portato in scena al “Magnifico  Visbaal” di Benevento, da Fabiana Fazio, Valeria Frallicciardi e Giulia  Musciacco. Con fresca ironia e dinamica fisicità le tre giovani attrici napoletane accendono i riflettori sulle apparenze e sulle ipocrisie della società contemporanea, sulle finte amicizie, sulle difficoltà di comunicazione, sulle frasi fatte e pronte per ogni circostanza, sulla mancanza di sincerità e spontaneità.

Il clima festoso facilita il dialogo. Un’amica parla del progetto di un ristorante da aprire, un’altra del suo sogno di interpretare un musical, perché “danzare è il miglior modo per entrare in contatto col mondo”. Quella più rompiscatole comincia a fumare, provocando la brutta reazione della padrona di casa. Partono numerosi brindisi. Ma quando i veri pensieri vengono a galla, cambia tutto lo scenario. Ognuna manifesta un inatteso e duro giudizio sull’altra. Chi viene dipinta come maniaca, chi come millantatrice, chi come stronza.

Lo spettacolo fa parte di una trilogia, che punta ad indagare la varie facce della nevrosi in chiave comica. Una delle protagoniste, Fabiana Fazio, è anche l’autrice e la regista. Quando le tre amiche manifestano il loro animo, è stato compiuto già un passo avanti sulla strada della liberazione dalla falsità, che dovrebbero compiere tutti per vivere una piena amicizia. Che, però, può essere coltivata ed accettata, anche rispettando le manie, i disturbi, le fissazioni, gli schiribizzi e le stravaganze degli altri.

 

Antonio Esposito

Antonio Esposito

Docente di lettere con la passione per il giornalismo. Cominciò nel 1982 come corrispondente de "l'Unità". Ha continuato, per oltre vent'anni, con "La Voce della Campania", mensile regionale d'inchiesta.

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