La solitudine di Fausto Pepe. Domani la conferenza stampa sul bilancio. Il Pd rinuncia alla battaglia sui numeri

Alla fine, Fausto Pepe ha dovuto desistere e optare per un soliloquio.

All’indomani del Consiglio comunale sul bilancio preventivo, aveva provato a far capire all’opposizione che il sindaco Clemente Mastella dovesse essere incalzato sul suo primo atto di programmazione politica. Ma il Pd e il coordinatore dell’opposizione Raffaele Del Vecchio avevano subito frenato sull’iniziativa dell’ex sindaco.

Del resto, la posizione timida del gruppone Pd sul bilancio preventivo era emersa già durante la seduta consiliare, quando le assenze significative del capogruppo del PD, Francesco De Pierro, e di Del Vecchio avevano creato imbarazzi.

Sul banco degli imputati Mastella, da mesi, tiene legati gli ex amministratori di centrosinistra. Ma Fausto Pepe, che di quel centrosinistra fu per due volte la guida, si ribella alla condanna a morte civile del tribunale popolare messo su e orientato dal suo stesso mentore. 

Ostinato, deciso, l’ex primo cittadino sa che è lui il miglior – e pressoché unico – difensore di se stesso. E se ex assessori e consiglieri sembrano quasi rassegnati davanti alla prospettiva dell’oblio o dell’uscita di scena, Fausto lotta come un leone in un arena, per il momento, ostile.

E così mentre Del Vecchio pensa a come uscire dal Consiglio comunale per prendere altre strade, Fausto Pepe resiste e domani, 25 maggio, alle 12, terrà una conferenza stampa a Palazzo Mosti, per commentare il bilancio di previsione stabilmente riequilibrato e il conto consuntivo e per dire la sua sul dissesto finanziario. 

Da solo, Fausto Pepe vestirà i panni dell’avvocato d’ufficio di se stesso e proverà a stanare Clemente Mastella su cose e numeri precisi e ad imporsi in solitaria contro tutto e tutti, pure contro gli uomini del suo stesso partito.

Impresa ardua. Fausto Pepe però è un temerario, un ottimista in fondo, che, per dirla con Churchill, riesce a intravedere opportunità in ogni pericolo. Riuscì ad emanciparsi dal suo mentore, quel Clemente che ora, per un destino cinico e baro, lo ha sostituito sullo scranno più alto do Palazzo Mosti, mentre adesso dovrà invece provare a disarcionarlo. 

Ma le sue relazioni di un tempo sono ormai un ricordo, il Pd fa fatica ad accettarlo e lui è costretto a confrontarsi e ad interloquire con una ‘ridotta’ di uomini pronti a sostenere le sue ragioni.

E così, domani, Fausto il temerario sarà solo a raccontare la sua versione dei numeri di Palazzo Mosti.

Ma è proprio la sua solitudine il pericolo più grande. E’ la solitudine degli ex numeri primi che è lo specchio in cui guardare per ritrovare se stessi e apprezzare il ritorno alla realtà.

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo

Teresa Ferragamo, giornalista per vocazione, addetto stampa con il pallino della comunicazione prima di tutto. Dopo aver scritto per varie testate giornalistiche, ha fondato sanniopage.com, per dimostrare che un altro giornalismo è possibile

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