La voce appassionata di Lina Sastri tra i vicoli di Napoli e del mondo, tra gli amori e il mare, il caffè, Eduardo e Pino Daniele

Vestita di rosso, Lina Sastri comincia cantando e danzando nei vicoli di Napoli, intonando l’inno alla Madonna del Carmine, accompagnata dai suoni dei quartieri popolari, dalla voce della madre, dal profumo del caffè portato dal padre dal Sudamerica, gli abbracci appassionati dei suoi genitori tra i sapori della cucina. Il concerto entra subito nel vivo dei ricordi, quando da “povera fanciulla” mosse i primi passi nel teatro di strada, dalle suore e dai preti, quando decise di fuggire di casa perché voleva fare l’attrice, l’arrivo a Cinecittà, ai tempi di Anna Magnani, che non sapeva nemmeno chi fosse.

L’artista coinvolge nei suoi ritmi gioiosi e vibranti, con le sue parole delicate ed assorte, il foltissimo pubblico che ha riempito il Cinema San Marco di Benevento. Lo spettacolo prende il volo con “Maruzzella”, ma tra le canzoni il  suo cuore batte per il teatro. “Salendo sul palcoscenico, credevamo di cambiare il mondo -confessa l’attrice- la giovinezza era piena di voglia di combattere. Auguro ai giovani di essere “pericolosi”, credendo sempre nelle proprie idee. Avevamo l’appartenenza, inseguivamo l’amore, ci tuffavamo nella lotta, provammo la sconfitta, ma non abbiamo mai perso l’identità”.

Quando si avvicinò al teatro, incontrò Eduardo De Filippo e la sua vita cambiò. Per questo nei suoi “Appunti di viaggio” spicca l’interpretazione grintosa della protagonista della commedia “Filumena Marturano”.  Poi il concerto si snoda tra “Malafemmina” e “Guapparìa”,  “Reginella” e “Core ‘ngrato”,  “Tammurriata Nera” e “O sole mio”, intervallato da calde melodie sudamericane, come “Gracias a la vida” di Violeta Parra. Al centro del suo mondo c’è l’amore, declinato su tutti gli orizzonti, ispirato dalla Madonna del Soccorso di Ischia, perché “A vita è comm’ o mare” e l’attesa si chiama “Torna a Surriento”.

Sulla strada del cinema, che la rese nota col film “Mi manda Picone” di Nanni Loy, trovò come compagno di viaggio, il “poeta” Pino Daniele che scrisse per lei la colonna sonora “Assaje”. Al cantautore napoletano ha dedicato una struggente “Napulè. Poi altri mille incontri e soprattutto quelli con Luca De Filippo, Francesco Rosi, Nanni Moretti, Giuseppe Patroni Griffi. Nella sua lunga carriera è stata accompagnata sempre dagli stessi musicisti: Filippo D’Allio alla chitarra, Gennaro Desiderio al violino, Salvatore Minale alle percussioni, Salvatore Piedepalumbo alla fisarmonica e Luigi Sigillo al contrabbasso. Per Benevento è stata davvero una serata evento. La rassegna “Invito al Teatro” continua con altri importanti appuntamenti.

 

Antonio Esposito

Antonio Esposito

Docente di lettere con la passione per il giornalismo. Cominciò nel 1982 come corrispondente de "l'Unità". Ha continuato, per oltre vent'anni, con "La Voce della Campania", mensile regionale d'inchiesta.

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