L’allarme di De Luca: “3000 contagi entro inizio aprile”. Tutti i passaggi del video messaggio di oggi

“La previsione è che entro il 29 marzo saremo a 1.500 contagi in Campania rispetto ai 750 di oggi”, è un quadro agghiacciante quello che traccia il Governatore della Campania in diretta Facebook.

“Voglio parlare il linguaggio della verità – dice -. Entro inizio aprile avremo 3.000 persone positive e 140 persone in condizione da richiedere un ricovero in terapia intensiva”.

De Luca chiede al Governo misure invoca misure ancora più restrittive. “Bisogna chiudere tutto, si deve militarizzare l’Italia. Servono poteri eccezionali alle forze dell’ordine”

“E’ evidente che siamo dinanzi a dati pesanti – dichiara De Luca -. Credo che abbiamo la possibilità di governare la situazione rispettando alcune condizioni. Su 6 milioni di abitanti questi dati rappresentano un problema gestibile. Ma se abbiamo comportamenti irresponsabili, se altri demoliscono ciò che gli altri costruiscono, il problema rischia di divenire drammatico”.

“Io la penso diversamente dal governo – spiega il Presidentedella Regione Campania -. Ritengo che le mezze misure non risolvono nulla e aggravano le condizioni di vita dei concittadini. Mi spiace che ancora l’Italia si rivela il Paese del “mezzo mezzo” e del “fare finta”. Non facciamo mai la verifica concreta della realtà. Mi spiego. Non possiamo decidere di stare tutti a casa e poi consentiamo di andare nei parchi o di fare attività sportiva individuale. Non possiamo dire che possiamo tenere una distanza di un metro e consentire per due settimane consentendo di tenere aperti per due settimane i locali. Nella realtà non si controlla niente. La politica delle mezze misure provoca che l’80 per cento dei cittadini corretti vivono una vita pesante perché c’è un 20 per cento di incivili. Rischiamo di trascinarci un calvario per mesi. Rischiamo di penalizzare le persone corrette senza avere il risultato. Ritengo che sia arrivato il momento di chiudere tutto e militarizzare l’Italia. Militarizzare significa che se l’obiettivo è contenere il contagio per evitare di contare migliaia di morti tutti i corpi dello Stato devono essere funzionalizzati a questo scopo. Abbiamo chiesto da parecchio tempo l’invio delle forze armate per il controllo del territorio a supporto delle forze dell’ordine. A breve arrivano 100 unità. E’ una cosa che apprezzo ma che non servirà a molto”.

“Siamo in Campania _attacca – La prima emergenza in Italia è la Lombardia. Provo a immaginare cosa succede se perdiamo il controllo nell’area metropolitana della Campania che ha un’altissima densità, tra le più alte in Europa. Servono misure definitive e chiare. Le misure tampone non servono. Questo vale anche per le forze dell’ordine: non possiamo tornare ad essere l’Italia che “fa finta”. Se c’è una pattuglia deve avere il potere di controllare. Bisogna sanzionare, sequestrare la macchina di chi è in giro senza motivo, far rispettare le ordinanze. Rischiamo di avere un’esplosione di contagio. Il quadro non è rassicurante”.

“Occorre un linguaggio di verità. Le cause del contagio in Campania sono legate al rientro incontrollato dal Nord del controesodo. Secondo motivo è il contagio del personale sanitario, un dato preoccupante. Dobbiamo mettere in campo il massimo della cautela per medici e infermieri. Se si arriva al 20 per cento di operatori sanitari contagiati salterà tutto. Poi c’è inciviltà, che incide negativamente. Bestialità di componenti rilevanti della nostra società che non rispettano per nulla le ordinanze che impongono il domicilio. Qui in Campania il 20 per cento dei cittadini che nell’area metropolitana vive come se niente fosse. Ciò equivale ad avere in casa una bomba che può esplodere in pochi giorni. Inizio a rivolgere un appello ai campani e di Napoli in particolare. Cari amici potete fare ciò che volete ma dovete sapere se continua quest’andazzo conteremo i morti e rischiamo di non avere più posti per ospitare i vostri padri e le vostre madri. Dalla Lombardia arrivano immagini drammatiche. Sapete cosa significa nell’area metropolitana campana imboccare questa discesa verso il contagio incontrollato? E’ stata la festa del papà. Abbiamo avuto buontemponi che vendevano in strada che vendevano le zeppole. La zeppola condita una bella crema al coronavirus: siamo la bestialità totale. Allora queste sono le ragioni per cui abbiamo registrato un picco di contagi in Regione. Di fronte a questa situazione e a continui assembramenti, di assenza di forze dell’ordine e polizie municipali, di fronte al fatto che dinanzi agli ospedali c’è gente, come Regione siamo chiamati a fare uno sforzo gigantesco”.

De Luca parla  anche di apparecchiature e dotazioni di protezione individuale: “Impegno saltato, non è arrivato nulla. Ci siamo attivati per tentare di risolvere nelle nostre possibilità il problema. Attraverso canali scientifici con Pechino stiamo cercando fornitori cinesi per ventilatori: ne abbiamo presi 150. In queste ore stiamo facendo verifiche per procurarci dalla Cina i ventilatori che stanno a terra sempre in attesa che arrivino quelli della Protezione civile. Ci stiamo muovendo sul piano internazionale. Anche sulle mascherine, da soli, come Regione, abbiamo acquistato 1,3 milioni mascherine P2 e P3, più un milione di mascherine chirurgiche che provengono da aziende campane. Tra mercoledì e giovedì tireremo un sospiro di sollievo: perché saremo autonomi per un mese. Da lunedì comincia la produzione di 50mila mascherine chirurgiche con l’azienda di Nola. Sappiamo che c’è un’emergenza, ma più di questo non sappiamo che fare. Abbiamo comprato 700mila kit per fare test rapidi per individuare pazienti positivi. Li avremo tra tre, quattro giorni. Voglio chiarire che il test non sarà di massa, come si dice: il test rapido si farà innanzitutto per personale medico e infermieristico. Dobbiamo individuare gli asintomatici e proteggere il personale sanitario”.

“Ci stiamo preparando a un piano C – annuncia – che coinvolgerà pure le strutture private convenzionate. Le cliniche, ad esempio, per i pazienti non Covid e liberare gli ospedali che potrebbero, in caso di situazione a livello lombardo, ospitare solo positivi e pazienti affetti da Coronavirus. Più faremo gli imbecilli più il calvario durerà mesi. Mi arrivano notizie di feste di laurea… Mandiamo i carabinieri con i lanciafiamme”.

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